di Mario Giuliante

Ormai è giunta la fine e con l’ultima di campionato all’orizzonte la squadra di Donadoni si congederà da questa stagione. L’ultima prova si chiama Juventus, fresca di vittoria del campionato e di Coppa Italia e già proiettata a Cardiff per la finale di Champions Legaue. Bologna contro Juve, una sfida che negli anni passati aveva regalato emozioni ma che adesso ha poco da dire, soprattutto in ottica campionato. Con un Bologna già nella direzione del prossimo campionato e con una Juve che darà presumibilmente spazio alle seconde linee per far riposare e tutelare alcuni giocatori per  la citata finale, la partita di domani regalerà una bella cornice di pubblico sugli spalti, con la speranza che ciò avvenga anche sul campo. Dopo i tre gol presi a San Siro contro il Milan, i 41 punti che, salvo eventuale pareggio e/o vittoria con la Juventus, dovrebbero rimanere tali, i rossoblu di Donadoni andranno in vacanza prima di ricominciare nuovamente a lavorare in gruppo. Nella stagione appena trascorsa tanti sono stati i “se” ed i “ma” che hanno accerchiato la squadra di Donadoni, con una partenza sprint ad inizio campionato, un tracollo nel periodo invernale ed una ripresa nella seconda parte del campionato che ha permesso di centrare l’obiettivo dichiarato ad inizio stagione: la salvezza. Archiviato quest’anno, nel prossimo c’è la necessità di provare almeno ad alzare l’asticella della qualità sul campo, per evitare eventuali problemi ma soprattutto per regalare qualcosa in più sotto l’aspetto del gioco. La prima mossa sarà quella di lavorare sul mercato per individuare le pedine necessarie a costruire una rosa competitiva per la stagione 2018. Se già sul fronte mercato la parola Cerci riecheggia come un affare già concluso, aspettiamo di vederlo a Casteldebole per averne conferma. Insieme a lui, altri nomi cominciano a circolare attorno al Bologna partendo da Biabiany, passando per Poli e Bradaric, con la suggestione Ilicic e Gonzalo Rodriguez in difesa: dati i nomi il mercato si preannuncia abbastanza incandescente. Ovviamente alle entrate si legano le uscite ed il Bologna dovrà fare i conti con alcuni giocatori che potrebbero lasciare l’ambiente rossoblu: Oikonomou e e Masina per ora sono i nomi più gettonati per fare cassa. Nel frattempo Joey Saputo è atterrato a Malpensa direzione Lega calcio a Milano. Il chairman con Claudio Fenucci affronterà l’ennesimo confronto tra società sui diritti televisivi e domani assisterà alla partita contro la Juventus e magari un piccolo punto sul mercato che verrà.

Saputo

Si conclude una stagione fatta di alti e bassi dove le speranze inziali hanno trovato contrasto con le paure invernali e con il rischio di una retrocessione evitata grazie ad una buona reazione ed a squadre come il Pescara, il Palermo e forse il Crotone che già a Dicembre avevano decisamente messo un punto negativo importante sul discorso salvezza. Le note positive sono state l’esplosione di Simone Verdi che, nonostante l’infortunio, ha ritrovato continuità e la convocazione in Under 21. Oltre a lui un ritrovato Mattia Destro che, soprattutto verso la fine del campionato ha dimostrato il suo reale valore: è un pilastro per la società ma l’anno prossimo dovrà essere presente sin dall’inizio. Con loro Mirante e Da Costa hanno saputo difendere egregiamente la porta rossoblu insieme al guerriero Maietta (nonostante l’età). Bisognerà ripartire da qui, da quelle poche pedine che la società sceglierà di tenere e sulle quali poggerà la nuova squadra del 2018. Non ci aspettiamo grandi rivoluzioni, né nomi di alta classe: l’importante è avere ben chiaro gli obiettivi, effettuare un mercato oculato in entrata ed in uscita e provare a migliorarsi rispetto alla stagione appena trascorsa. L’obiettivo primario rimarrà la salvezza ma con un qualcosa in più che possa far divertire i tifosi. Si prenda d’esempio l’Atalanta che doveva solo salvarsi ed invece si ritrova in Europa. Una bella favola vero, nata anche un po’ per caso ma alimentata giorno per giorno per giungere ad un fine importante. Why not? Il blasone del Bologna porta con se anche l’esperienza di riuscire in questa impresa.

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