Risulta davvero curioso rivedere la partita di ieri pomeriggio dopo aver letto di nuovo le dichiarazioni dei due allenatori nelle rispettive conferenze stampa prepartita. Stefano Pioli aveva detto chiaramente che avrebbe preteso dai suoi ragazzi un avvio di gara aggressivo e votato all'attacco per riscattare le partenze mosce viste contro Palermo e Sampdoria. Sin dal primo minuto del match di Bergamo il Bologna sembrava pronto a rispondere alle sollecitazioni del mister cercando di schiacciare l'Atalanta nella sua metà campo, alzando il baricentro e cercando di portare parecchi uomini in attacco per sviluppare un'azione avvolgente. Per almeno venti minuti si è vista finalmente una squadra pronta a giocarsi le sue carte senza paura e le parole di Pioli sembravano essersi magicamente trasformate in realtà per regalare finalmente ai tifosi rossoblu una gara da ricordare dopo tanta noia. Dall'altra parte invece il tecnico bergamasco Colantuono nella conferenza stampa di venerdì aveva predicato calma ai suoi ragazzi chiedendo di affrontare la gara con pazienza accontentandosi eventualmente anche di un buon pareggio. L'Atalanta che in avvio di gara ha subito l'iniziativa (a dire il vero sterile) del Bologna stava esattamente rispondendo alla richiesta del suo allenatore lasciando ai rossoblu il tempo di sfogarsi senza correre grandi pericoli. Dopo la prima mezzora poi i rossoblu hanno dovuto subire la graduale crescita dei ragazzi di Colantuono che hanno iniziato a macinare il loro solito gioco sulle fasce assumendo il controllo non tanto del possesso palla quanto piuttosto del campo. Ecco che allora il piano tattico illustrato da Pioli alla vigilia è crollato con disarmante facilità come un castello di carte al primo soffio di vento mostrando tutta la sua fragilità. La facilità con cui Moralez ha iniziato a infilare Garics ha dimostrato chiaramente che questo Bologna non è una squadra nata per conservare un risultato e ha chiarito una volta di più al tecnico felsineo che è inutile chiedere uno sforzo iniziale se poi ad esso non fa seguito altrettanto impegno nel resto della gara. Pensare di andare a vincere a Bergamo giocando abbastanza bene per mezzora sarebbe stato da ingenui a maggior ragione visto che in quel lasso di tempo Diamanti e compagni hanno costruito pochissime vere occasioni da gol. E il capitano del Bologna non è citato a caso in questa disamina visto che ieri è stato protagonista probabilmente di una delle sue peggiori partite in rossoblu in cui più volte non solo ha rallentato lo sviluppo dell'azione, ma ha anche perso palle pericolose sbagliando passaggi o controlli che per lui avrebbero dovuto essere inezie. La condizione fisica magari precaria e le condizioni atmosferiche possono essere attenuanti, ma resta il fatto che se il Bologna ha davvero intenzione di regalare ancora qualche gioia ai suoi tifosi dovrà iniziare ad impegnarsi davvero a fondo con tutti i suoi effettivi dal primo all'ultimo minuto di gioco di ogni gara.

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti