Si chiude col botto il calciomercato del Bologna, ma non per un gran colpo in entrata o in uscita, tutt'altro. Il botto qui rischia di farlo il Bologna e anche lo stesso Fusco è apparso parecchio preoccupato dopo le 23, termine ultimo per chiudere gli affari del calciomercato. Si, è vero che in alcuni paesi il calciomercato è ancora aperto, ma non sarei così ottimista sulla possibilità di piazzare tutti gli esuberi rimanenti in rosa. I rifiuti di Pazienza e Acquafresca alle squadre loro interessate, peseranno come un macigno sulle casse rossoblu, già alquanto debilitate dalle straordinarie doti di gestione societarie di Guaraldi e in questo caso anche del suo fido scudiero Zanzi. Perchè, non va dimenticato che questi due giocatori li ha portati lui in rossoblu, per di più facendogli dei contratti faraonici. Gli stipendi di Acquafresca e Pazienza, aggiunti alla situazione già grave potrebbero creare un mix letale per la sopravvivenza del Bologna. Si avete letto bene, ho scritto proprio grave: non voglio nascondermi dietro un falso ottimismo, la situazione ormai la conoscono tutti e l'ultimo giorno di mercato ha contribuito solo ad aggravarla. Non c'è l'aumento di capitale e manca poco più di un mese al 15 Ottobre, con Guaraldi che è ancora lì. La filosofia molto lotitiana del presidente, ovvero quella del "pagare moneta, vedere cammello", rischia di costarci davvero caro nelle trattative con possibili compratori. Piccola nota a margine sui due giocatori: l'anno scorso si sono resi protagonisti di una stagione inguardabile, come un po' tutto il Bologna del resto e sarebbe stato meglio prendere esempio da Rolando Bianchi. Il bomber ritornato all'Atalanta ha rinunciato a circa 300 mila euro di stipendio pur di andare via, dando una grande mano a livello di finanze. Ecco: almeno Rolando Bianchi nella sua "fuga" ha contribuito a fare il bene del Bologna, non capisco perchè i due abbiano dovuto puntare i piedi? È un comportamento inammissibile, visto e considerato che i due conosceranno senz'altro bene la situazione societaria e prendendo uno stipendio molto elevato, potevano benissimo venire incontro alle esigenze societarie . Possibile che tutte le squadre che si sono fatte avanti non andavano bene per un motivo o per un altro? In ogni caso "complimenti" a loro, con la speranza che ci ripensino e accettino qualche offerta.

Immagine non disponibile

Intanto a livello societario, stanno circolando altri nomi: Bagni con uno svizzero e un italiano (no non è una barzelletta!) sembra l'ipotesi meno probabile, mentre si fa nuovamente il nome di Tacopina, vecchia conoscenza del mondo rossoblu. Tacopina delle due è l'ipotesi più quotata, e questa volta sembrerebbe davvero fare sul serio e potrebbe in tal modo cancellare definitivamente quanto accaduto nel 2008. La disponibilità economica certo non manca e stando alle prime indiscrezioni, se dovesse andare in porto l'operazione con Tacopina, si parlerebbe di Claudio Fenucci come ad: in due parole la serietà e la professionalità fatta a persona. A questo punto la palla passa ancora a Guaraldi, se il presidente pagherà gli stipendi di maggio e giugno, per poi farsi da parte sarebbe già un bel passo avanti per "adoperarsi per il bene del Bologna". In favore di Tacopina, ma soprattutto in favore della sua credibilità (dove per credibilità leggasi liquidità ovvero buonuscita Guaraldi), elemento al quale il presidente presta particolare attenzione quando si tratta con i compratori, ci sono i risultati conseguiti con la Roma di cui è vicepresidente.

E Montaquila e co. in tutto questo, cosa faranno ora? Proprio Montaquila, ai nostri microfoni, è stato chiaro riguardo gli americani e la trattativa: "Mi dicono che la trattativa va avanti da 5 mesi, quando cioè il Bologna era in A. Guaraldi non vuole vendere in B figuriamoci quando era nella categoria superiore. Noi andiamo avanti per la nostra strada e siamo pronti a visionare i conti del club". Non credo bisogna aggiungere altro a tali parole, se a questo si aggiunge che è andato in scena l'incontro presso il notaio Ferretti, si defilerebbe una situazione inaspettata in cui tutto è nelle mani di Guaraldi, che solo una settimana fa sosteneva che non c'erano altre offerte, oltre Montaquila e co.

Come vedete è iniziato settembre e noi siamo ancora, inevitabilmente e nostro malgrado, parlando delle questioni societarie. Le sorti del Bologna sono ancora (ahinoi) nelle mani del presidente Guaraldi: il calciomercato in Italia si è chiuso lunedì alle 23, ma noi attendiamo ancora la cessione più importante. Oggi potrebbe essere il giorno giusto (stando a quanto riporta il Corriere di Bologna) per Guaraldi, per incontrare i legali americani e firmare per la cessione del club, sperando che non rimanga all'interno della società ma che abbandoni il Bologna una volta per tutte. Che sia la volta buona?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti