Ieri poteva essere una giornata importante per il mercato del Bologna. Era previsto infatti l'arrivo in città di Roque Santa Cruz, che dopo un lungo corteggiamento da parte di mezza Europa pareva aver scelto la città felsinea come nuova tappa della sua carriera, rilasciando pure le prime dichiarazioni al miele riguardo la stessa città e la squadra. Poi, nel tardo pomeriggio di mercoledì, arriva il dietrofront, la moglie non è più convinta della bontà della scelta, e nemmeno il padre viste le dichiarazioni della mattina seguente. Dunque niente più arrivo a Bologna, il “Puntero” ci ha ripensato e vuole restare a Malaga, con buona pace dei tifosi felsinei e di Zanzi, che a questo punto è costretto rimboccarsi le maniche e tornare alla ricerca del post-Gilardino. Il colpo in Emilia è arrivato lo stesso però, anche se di un centinaio di chilometri più a nord rispetto al previsto, messo a segno dai “cugini” del Parma. Mi riferisco naturalmente ad Antonio Cassano, ex Inter e Milan presentato alle 18:30 allo Stadio Tardini. Talento discusso ma in un certo senso indiscutibile, che cerca in maglia gialloblù il riscatto dopo una stagione difficile trascorsa alle dipendenze di Moratti, in vista dei Mondiali che incombono. L'acquisto del “Pibe de Bari” rappresenta il miglior regalo per i tifosi parmensi in occasione del centenario del club di Ghirardi, cui vanno i complimenti assieme al ds Leonardi per la straordinaria bravura nell'individuare l'affare e condurlo in porto. Riflettendoci su, restano molti rimpianti. Perchè la stessa scena sarebbe potuta accadere al Dall'Ara, anziché al Tardini. Non siete convinti? Andiamo con calma, facendo un piccolo passo indietro. Estate 2012, il Bologna deve decidere se riscattare Ishak Belfodil, talentino classe '92 in prestito dal Lione che in molti in patria paragonano al primo Benzema. L'esborso è di quelli contenuti, attorno ai 3,5 mln, e considerando i prezzi del mercato degli ultimi anni, l'azzardo sarebbe più che lecito. La dirigenza rossoblù la pensa diversamente, preferendo prendere in prestito Gabbiadini e Gilardino, e senza batter ciglio decide di rispedire il giovane attaccante al mittente. Il seguito della storia lo conosciamo tutti: il Parma ha l'intuizione e preleva Belfodil a titolo definitivo, che alla fine della stagione collezionerà 33 presenze condite da 8 reti, nonostante un evidente calo fisico subìto nel girone di ritorno. Sul ragazzo mette gli occhi l'Inter, che vede in lui il mattone su cui costruire, insieme ad Icardi, l'attacco del futuro. Ed è così che nasce l'idea di una trattativa complessa, che vede sul piatto della bilancia la metà di Belfodil in cambio di Cassano, un altro giocatore (Silvestre?) più conguaglio economico. Tutti felici e contenti: l'Inter, che si libera del pesante ingaggio di Fantantonio (uno degli ultimi da “top player”) ricevendo in cambio un prospetto interessantissimo; il Parma, che mette a segno il colpo da 90 costruendo il tandem Cassano-Amauri, con cui assicurarsi la salvezza e magari sognare qualcosina in più. Tutti felici, tranne il Bologna, che nel frattempo ha salutato Gabbiadini e Gilardino e continua a rincorrere Santa Cruz invano. Il rischio di non riuscire a trovare una valida alternativa lì davanti si materializza giorno dopo giorno, e spaventa i tifosi del Bfc. Ai quali non sarebbe certamente dispiaciuto un Cassano in più in rosa.
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