La gara di Palermo regala ai tifosi un Bologna a due facce che ci ha fatto prima tremare di paura e poi convinto pur non riuscendo a portare a casa i tre punti che avrebbero consegnato i tanto agognati quaranta punti in classifica. Sabato mattina Pioli aveva detto che sapeva perfettamente che i rosanero si sarebbero buttati in avanti sin dal primo minuto ma purtroppo il concetto non deve essere arrivato del tutto ai suoi ragazzi che dopo neanche cinque minuti si sono trovati a rincorrere. Nulla di nuovo visto che tra i siciliani Ilicic oggi è l'uomo decisivo e Miccoli la sua spalla perfetta: combinazione semplice e tiro in porta angolato ma non irresistibile e la frittata sembrava fatta. I minuti seguenti hanno fatto onestamente temere il peggio visto che il Palermo ha continuato a presentarsi con eccessiva frequenza nell'area rossoblu confermando l'impressione che qualcosa sia andato storto nella gestione iniziale della gara da parte di Pioli. Quando tutti speravano che gli uomini di Sannino finissero in fretta le forze fisiche è poi arrivato il colpo inatteso capace di annientarli dal punto di vista psicologico. Non saprei dire chi tra Sorrentino e Donati ieri notte possa aver fatto più fatica ad addormentarsi visto che dopo il gol del pareggio neanche Gabbiadini è riuscito ad esultare. Un disastro simile capita poche volte nella vita, ma per fortuna del Bologna è arrivato proprio nel momento in cui i rossoblu sembravano non riuscire in alcun modo a riprendere in mano la partita. Improvvisamente la luce si è spenta per i padroni di casa e pian piano si è accesa per gli ospiti che si sono ritrovati di nuovo in parità a gestire un risultato immeritato ma legittimato con lo scorrere dei minuti. Il Palermo ha continuato a tirare in porta e colpito anche un palo, ma ha pagato a caro prezzo lo sforzo disperato compiuto al cospetto di una squadra apparsa finalmente matura e conscia delle proprie capacità. Se una settimana fa il Bologna si è fatto riprendere all'ultimo secondo dal Torino, ieri ha mantenuto i nervi saldi fino all'ultimo minuto extra di recupero concesso dall'arbitro. Sono tornate a quel punto in mente altre parole della conferenza stampa di Pioli che sabato aveva affermato di aver trasformato la delusione in grinta e determinazione: in altre parole ieri i rossoblu hanno fatto tesoro della probabile strigliata ricevuta dal tecnico in settimana e hanno atteso il triplice fischio finale prima di rilassarsi. Ottima notizia per una squadra che continua a mantenere dieci punti di vantaggio dal terzultimo posto cucendo la bocca anche ai più pessimisti che vedono ancora troppo vicino lo spettro della retrocessione. Sicuramente questo Bologna non è perfetto e mostra ancora gravi lacune, ma poi trova sempre il modo di riabilitarsi facendosi magari beffe di quel Sorrentino inseguito per un anno e poi diventato comunque decisivo indossando un'altra maglia.

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