Ripetiamo insieme e diciamo: “Il campionato è lungo, la classifica non la guardo. Il campionato è lungo, la classifica non la guardo. Il camp…”. Avete fatto la preghierina? Bene, possiamo iniziare a parlare delle faccende rossoblù allora. Che non vanno proprio al massimo nelle ultime settimane, complice un periodo in cui va tutto storto e in cui sembra spuntare un conflitto per qualsiasi cosa. Avevamo cominciato con la frattura tra Tacopina e Saputo che, secondo molti (addetti ai lavori e non), rischiava seriamente di mandare tutto il progetto a stelle e strisce all’aria. Frattura che pare ora essersi ricomposta, anche se va ancora chiarita la situazione relativa alla ormai famosissima signora Fidejussione (che dicono abbia ricevuto anche un invito al prossimo Festival di Sanremo) e alle prime inadempienze della gestione J&J. A ciò si aggiunga il fantasma Pantaleo Corvino, che aleggia da un po’ su Casteldebole e su Filippo Fusco, che dopo l’ottimo lavoro estivo rischia di vedersi tagliato fuori proprio nel vivo della stagione. Meglio Pantaleo, vecchia volpe capace di scoprire e lanciare giovani talenti trasformati poi in campioni o presunti tali? O meglio Fusco, che da zero (e con zero euro in tasca) ha messo su una squadra di tutto rispetto? Le elezioni sono aperte, votate per il vostro candidato preferito. Anche questa “lotta” per la poltrona da diesse, che potrebbe anche portare ad una convivenza scomoda tra i due, non fa di certo bene all’ambiente e alla squadra, che per rendere al meglio ha, come è ovvio che sia, bisogno di calma e serenità attorno. Soprattutto in un momento come quello attuale, con soli due punticini raccolti nelle ultime quattro uscite e tanti altri buttati via nei finali di gara. La favola dei sette risultati utili consecutivi è già finita, o meglio non se la ricorda più nessuno, e le critiche di inizio stagione trasformatesi in complimenti per mister Lopez sono tornate al loro stato originario, un po’ come quando da piccoli ci esaltavamo per la trasformazione di Goku in Super Sayan (ma dai il personaggio principale del famosissimo cartone giapponese “Dragon Ball”, come fate a non conoscerlo?!?!), salvo poi scoraggiarci quando il nostro eroe perdeva le forze e tornava “normale”.
Per carità, non sono né amico né parente né il procuratore di Diego Lopez, e riconosco che qualche errore in fase di lettura della partita, specie nelle ultime partite, l’ha commesso eccome. Però bisogna essere onesti e riconoscere anche i meriti al tecnico ex Cagliari, che per esempio ha: 1) resuscitato Acquafresca, sparito dai radar negli ultimi due anni e tornato ad essere un calciatore a tutti gli effetti, tant’è che ci preoccupiamo pure quando manca; 2) scelto Coppola come portiere, quando per tutti il titolare tra i pali sarebbe dovuto essere Stojanovic, e aver mantenuto la coerenza nella scelta nonostante tutto e tutti. Banale? Manco tanto dico io, visto che anche in una grande squadra come il Milan, tanto per fare un esempio, per diverse settimane non si capiva se il n.1 fosse Diego Lopez o Abbiati; 3) scoperto, con fortuna ma anche merito per averlo voluto sotto le Due Torri, Marios Oikonomou, diventato in pochissimo un perno della retroguardia rossoblù e già nel mirino di alcuni club di A; 4) fatto a meno, per diverse partite, di Buchel e Casarini, alcune volte anche in contemporanea. Sfido qualunque squadra di questo campionato a privarsi di due elementi del genere in una zona nevralgica come il centrocampo. Nonostante ciò, in molti vorrebbero la testa del mister uruguagio, con i nomi dei possibili sostituti che addirittura sono già iniziati a circolare. E tutto questo, secondo voi, fa bene alla squadra? Certo che no! Squadra che, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo, è attesa da qui al 28 dicembre da un tour de force pazzesco, sei sfide che diranno di più sul futuro della stagione rossoblù. Poi arriverà gennaio e il calciomercato, e anche in questo caso già si parla di possibili acquisti e possibili cessioni. I giocatori però, come ripete spesso mister Lopez, non sono dei bambini e leggono i giornali. E pensate sia piacevole per loro pensare a quelli che potrebbero togliergli il posto?
Adesso, ci manca solo una lite tra i giardinieri di Casteldebole, e poi il quadro di “guerra totale” è completo. Scherzi a parte, è bene fare quadrato attorno alla squadra ed evitare di creare alibi per ulteriori cali di concentrazione, già non troppo alta nelle ultime gare. Perché è vero che “il campionato è lungo, la classifica non la guardo”, ma continuare a perdere punti in un campionato che probabilmente sarà incerto fino alla fine non è certo “cosa buona e giusta”. Amen!
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