Non so voi, ma io metterei subito da parte l’ennesimo scialbo, deludente, triste, (altra dozzina di aggettivi poco simpatici…) 0-0 di questa stagione e mi concentrerei subito sul prossimo impegno dei rossoblù. Perché della partita contro il Trapani si è già detto abbastanza, che poi non è che ci fosse molto da dire. Il Bologna sembra non voler più vincere e soprattutto fare gol, ed in particolar modo sembra volersi complicare in tutti i modi la strada - che a gennaio pareva praticamente spianata - verso la promozione. Per questo mi chiedo: Bologna, ci sei o ci fai?
Quello che stiamo vivendo da due mesi a questa parte ha dell’assurdo, una squadra che a detta di tutti dovrebbe mangiarsi a colazione la concorrenza e che invece molto spesso strappa il punticino grazie al proprio portiere e una massiccia dose di fortuna. E, nonostante tutto ciò, è ancora seconda pur con le avversarie che cominciano a farsi sotto seriamente. La truppa di Lopez non mostra un’idea di gioco che sia una e, cosa ancora peggiore, denota limiti spaventosi a livello fisico, visto che quasi sempre le altre squadre sembrano giocare in 22 nei secondi tempi, tanto è ampio il divario sotto il piano della corsa. Tutto questo in un momento cruciale del campionato, durante il quale il serbatoio rossoblù dovrebbe essere colmo sino all’orlo per affrontare l’intenso finale di stagione con un filo di gas. Ebbene sì, perché da sabato in poi si comincia a fare davvero sul serio. Sotto le Due Torri arriva il Livorno di Panucci, sconfitto all’esordio del difensore ex Roma sulla panchina amaranto e capace di raccogliere soli 4 punti nelle ultime sei partite. Quale avversario migliore per ripartire dunque, e riprendere la marcia verso la serie A. Alt! Fermi tutti! C’è solo un piccolissimo dettaglio, che stavamo tralasciando: la partita sarà Bologna-Livorno, quindi Cacia e compagni giocheranno tra le mura amiche. E sappiamo tutti quanto il Bfc abbia faticato in questa stagione a fare punti in casa, concetto espresso anche ieri da Gianluca Sansone in conferenza stampa: “Non mi aspettavo tutte queste difficoltà in casa, con gli avversari che si mettono in 8-9 dietro la linea della palla e ci impediscono di giocare”. Tutto vero, o quasi. Perché per esempio il Vicenza, staccato di una sola lunghezza dal secondo posto, qualche settimana fa è venuto a Bologna a giocare la partita, che alla fine ha pure portato a casa con ampio merito. Mentre il Bologna, con 24 punti in 16 partite, è miseramente 15esimo per rendimento casalingo, a +2 sulla zona play-out nella speciale classifica.
Detto ciò, sabato sarà un esame fondamentale per i ragazzi di Lopez, il quale ieri sotto il diluvio del Dall’Ara ha provato il consueto 4-3-1-2 con Casarini adattato come terzino destro e Bessa confermato trequartista. Il modulo dunque, dopo l’esperimento della difesa a 3 nel finale di Trapani, dovrebbe essere il solito, con Sansone in appoggio ad un Cacia apparso ancora poco in palla. Al di là di tutti i discorsi possibili e immaginabili, vincere contro il Livorno è troppo importante per mandare i toscani il più lontano possibile e per scacciare via i fantasmi dei play-off che cominciano ad aleggiare sotto i portici bolognesi. Anche Sansone ieri ha ribadito che l’obiettivo principale è la promozione diretta, ergo il secondo posto visto che ormai il primo sembra saldamente nelle mani del Carpi. Giocando così sarà dura tagliare il traguardo e restare secondi sino a maggio, urge ritrovare smalto e brillantezza il prima possibile per evitare guai peggiori.
Su su, Bologna. Dicci che “ci fai”, che era tutto uno scherzo, che volevi solo farci prendere un brutto spavento. Tra due giorni, se possibile, vorremmo tornare ad esultare per un gol e gioire per i tre punti nel nostro stadio, che merita palcoscenici di tutt’altra caratura. Così non dovesse essere, caro il mio Bologna, significa invece che “ci sei”. Ed in quel caso sarebbero grandi, grandissimi guai.
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