"C'era un ragazzo che" come me amava il calcio e seguiva il Bologna, girava il mondo veniva da gli Stati Uniti d'America. Parafrasando una canzone di Gianni Morandi con qualche variazione del sottoscritto (Gianni mi perdonerà): si potrebbe descrivere così la situazione del Bologna calcio attualmente. Il ragazzo è Joe Tacopina, professione avvocato che potrebbe diventare uno degli uomini più amati sotto le due torri. Sono costretto ancora a usare il condizionale, perchè se una canzone di Gianni Morandi può descrivere la situazione di Tacopina, una strofa di una di Lucio Dalla calza a pennello per Albano Guaraldi: "Ma l'America è lontana, dall'altra parte della luna". Si, perchè il presidente si è affidato ancora una volta a una nota per frenare l'entusiasmo della piazza dopo che le dichiarazioni dello stesso Tacopina e quelle della Roma, di cui era vicepresidente, avevano fatto ben sperare per una chiusura immediata della trattativa. Adesso siamo chiari: ci siamo stufati delle frasi di circostanza del presidente come "ci adopereremo per il bene del Bologna", oppure " Ferma restando la piena disponibilità da parte della proprietà". Se alle parole non seguono i fatti "caro" presidente con le sue parole ci facciamo davvero poco. Non credo che dopo l'esperienza alla Roma per Tacopina si possano avere ancora dubbi sulla sua credibilità. Presidente è il momento di dare seguito alle tante, troppe parole di questi anni, alle false promesse non mantenute. Adesso o mai più è l'occasione giusta per lasciare il Bologna, la smetta con tutte quelle pantomime per smentire ogni sorta di trattiva in atto, la smetta di rimandare ogni incontro con possibili compratori, la smetta di affidarsi a note alquanto teatrali. Incontri Tacopina e si faccia da parte una volta per tutte, c'è una città disposta a scendere in piazza e festeggiare, quasi come fosse uno scudetto o una promozione, alla notizia della cessione del club. Mettiamo le cose in chiaro la città e i tifosi sono esasperati dai suoi comportamenti, dalle sue recite e dalle sue bugie. Presidente (sperando che questa sia l'ultima volta che la chiamo così) ora o mai più: trovi l'accordo per la cessione del Bologna e ci regali questa gioia. Tacopina dal canto suo riscatterebbe quanto accaduto nel 2008, dimostrando che allora fu solo un incidente di percorso. Le intenzioni dell'italo americano sono chiarissime, l'avvocato è uscito allo scoperto e adesso la palla passa ancora a Guaraldi.
Nel frattempo oltre alle vicende societarie c'è anche il campo: dopo la seconda giornata il Bologna ha un solo punto in classifica, ma ciò che preoccupa ancor di più è il fatto che ancora una volta non si è vista quella grinta e quella voglia di lottare su tutti i palloni indispensabili in qualsiasi categoria e specialmente in Serie B. A trasmettere quella grinta deve essere in primis Lopez: la bravura di un allenatore sta anche nel saper lavorare sulla testa dei giocatori e sulla loro mentalità. Le risposte devono arrivare già Venerdì a Pescara: adesso non si può più sbagliare.
Tornando al campo e alla partita con l'Entella: il calendario ci ha regalato la beffa di farci giocare di Domenica (causa nazionali), ci ha illuso che per una volta si potesse tornare a giocare la domenica, quasi come fossimo in A. Già, "quasi" perchè grazie al presidente quest'anno siamo in B, e chi sa cosa avrà pensato Nielsen quando al Dall'Ara ha dovuto assistere a una gara di B e non di A. Il tributo a lui dedicato è stato meraviglioso e emozionante: l'eterna bandiera, come era scritto nello striscione a lui dedicato è riuscito a regalarci attimi di commozione, riportandoci con la mente a tutt'altri tempi, quando il Bologna dominava, quando c'era un presidente degno di tale nome. Nielsen è riuscito anche a farci dimenticare la rabbia per la retrocessione, tutti in piedi ad applaudirlo e per un momento le vicende societarie erano accantonate. Grazie eterna bandiera.
Dunque venerdì si va a Pescara per un'altra battaglia calcistica, la prima di un innumerevole serie, sperando che cambi l'atteggiamento della squadra, sperando che cambi... Va be, avete capito non serve che vi aggiunga altro.
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