A questo punto, viene lecito chiedersi: è solo un problema di testa? Eh sì, perché l’ennesima rimonta subìta, su un campo sì difficile come quello di Catania ma in una partita che il Bologna ha dominato per quasi un’ora, fa riflettere eccome. Ed è davvero un peccato non aver raccolto bottino pieno in terra siciliana, per una marea di motivi: le assenze pesanti di Cacia, Oikonomou e Buchel; il bel gioco espresso dai rossoblù; la pochezza dell’avversario, che solo grazie a episodi e ad un gran portiere è riuscito a rientrare in partita e a prendersi un punto. Sì è vero, siamo a giovedì e dunque più vicini alla prossima sfida contro il Frosinone, magari troppo vicini per continuare a pensare a cosa è accaduto ai piedi dell’Etna sabato scorso. Però a me l’amaro in bocca resta, se penso in particolar modo che da quel campo quasi nessuno è uscito indenne (ci ha vinto solo il Bari), e il Bologna fino al 58’ era sopra di 2, dominando (e qui mi ripeto) in lungo e in largo un avversario di assoluto valore, almeno sulla carta. Poi il gol di Cani, il rigore molto dubbio (al Dall’Ara sarebbe andata ugualmente?) trasformato da Calaiò e le super parate di Frison ma anche di Coppola hanno dato alla luce un pareggio, che comunque mantiene vive le speranze di raggiungere la zona promozione diretta, lontana due lunghezze e occupata dal Frosinone, a stretto giro di posta. Ma soprattutto dal match contro gli etnei, il Bologna deve trarre questa conclusione: siamo la squadra più forte, che nonostante le assenze può giocarsela ovunque e con chiunque.
Detto appunto della possibilità ancora viva di agguantare il secondo posto entro Natale, tra due giorni il Bologna avrà una ghiotta occasione per farlo. Al Dall’Ara arriva infatti proprio il Frosinone, reduce da un avvio sorprendente ma anche dallo scivolone interno contro la Ternana, che ha ridotto il vantaggio dei pontini sui rossoblù a soli due punti. Quella di Stellone è una formazione che gioca bene e segna tanto (27 gol in 17 partite, ndr), anche se fa un pelino più fatica quando gioca lontano dal “Matusa”. Verranno sotto le Due Torri con spensieratezza e voglia di giocarsi le proprie carte, e non mi sorprenderei di rivedere un revival di Bologna-Carpi, con i rossoblù che fanno gioco e provano a sfondare, e gli ospiti che stanno ad aspettare e provano a far male in ripartenza. Se così dovesse essere però, il Bologna stavolta dovrà necessariamente fare meglio e provare a sfondare il fortino laziale. Lo impone la classifica e lo impone il prossimo turno di campionato, che potrebbe davvero essere favorevole a Morleo e soci: il programma, tra le altre, prevede sfide interessanti come Trapani-Perugia, Livorno-Catania, Pescara-Avellino e il derby tra Carpi e Modena, tutte partite che potrebbero dare una grossa spinta al Bologna, ovviamente raccogliendo i tre punti contro il Frosinone.
A prescindere comunque da cosa succederà sugli altri campi, se il Bologna sabato vince è secondo. E a quel punto, non avremmo nulla da chiedere a Babbo Natale. O forse sì: altre tre vittorie, per arrivare al 2015 con il Bologna virtualmente… Virtualmente… Avete capito, insomma. Poi se qualche ulteriore regalo dovesse arrivare dal mercato, non ci dispiacerebbe mica.
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