Finalmente. E questa volta è davvero l'avverbio più giusto da utilizzare: il goal di Oikonomou e il raddoppio di Sansone hanno spazzato via mesi di mugugni, delusioni e critiche nei confronti di una squadra che non girava a dovere e come ci si aspettava. Sono state spazzate via tutte le polemiche tra chi sosteneva che esiste un Bologna dei “vecchi” ed un Bologna dei “nuovi”. Fermo restando che mi sembra una divisione priva di senso perchè è assurdo pensare che i giocatori possano creare delle fazioni all'interno della squadra per essersi vestiti di rossoblù sotto una presidenza piuttosto che un'altra, direi che sabato c'è stata la conferma che il gruppo che costituisce lo spogliatoio è unico ed unito: lo dimostra il meraviglioso assist di Cacia per Sansone e lo dimostra anche l'intesa difensiva tra Gastaldello e i due “vecchi”, Marios e Maietta. È arrivata una vittoria che oltre portare i tre punti porta anche tanto morale, e permette di preparare la gara di domani sera contro il Carpi con più serenità e più consapevolezza nei propri mezzi.
Dopo mesi di critiche a Lopez per il modulo utilizzato, sabato il mister ha sorpreso tutti (questa volta positivamente), schierando il tanto chiacchierato 3-5-2: quello che più mi è piaciuto non è stato tanto il cambio di modulo, quanto piuttosto l'inversione di posizione di Zuculini -che nel centrocampo a 5 di Trapani era stato schierato largo a destra- e Casarini. Dopo una settimana di prove, invece, Lopez ha optato per far agire Casarini sull'out di destra, memore anche di quello che accadeva qualche stagione fa, quando non di rado il ragazzo carpigiano veniva impiegato nel ruolo di terzino. È stata una scelta giusta, soprattutto per non snaturare le caratteristiche di Zuculini e per garantire maggior dinamismo e maggiore forza fisica in mezzo al campo, settore nel quale il Bologna ha dominato in lungo e in largo.
Viene difficile pronosticare se domani sera, al Cabassi, Lopez riproporrà lo stesso modulo o tornerà ad affidarsi al tanto amato 4-3-1-2, ma molto dipenderà anche dalle condizioni fisiche di Maietta. Per il momento sono escluse lesioni al centrale calabrese, che però dovrebbe comunque non essere disponibile; per ovviare alla sua assenza, però, mi sentirei di escludere la possibilità di rimanere con la difesa a 3 e vedere uno tra Masina e Ferrari al suo posto, ma Lopez ci ha sempre regalato sorprese e dunque è impossibile anche solo azzardare un pronostico.
E ora, dunque, sotto col Carpi, la squadra più chiacchierata dall'inizio della stagione: nella prima parte del campionato sembrava quasi uno scherzo pensare che i biancorossi fossero in vetta alla classifica, poi con il passare delle settimane gli uomini di Castori si sono trasformati da piacevole sorpresa a graditissima realtà. Squadra costruita con un budget ridicolo rispetto ad altre, il Carpi sta mettendo in pratica quello che chiede il mister, ovvero contenimento e contropiede. È così che arrivano i goal, e anche sabato -contro il Vicenza- Kevin Lasagna ha punito due volte i veneti in ripartenza. Il Bologna dovrà stare attento, dovrà stare concentrato e non dovrà concedere questo tipo di soluzioni all'avversaria.
Non sarà una sfida che permetterà a Cacia e compagni di insediare il primo posto (sì, sarebbero sei punti di distanza, ma sono tanti), ma sarà una gara che, in caso di vittoria, potrà permettere ai rossoblù di intraprendere lo sprint finale sicuramente con maggior serenità e consapevolezza nei propri mezzi. È un derby, meno sentito di quello contro il Modena, ma sempre un derby. Purtroppo non sarà possibile andare #tuttiacarpi, ma quello che conterà sarà la prova sul campo dei ragazzi. Avere vinto in casa dopo mesi di delusione, non significa dimenticare quanto di buono si sta facendo lontano dal Dall'Ara.
© RIPRODUZIONE RISERVATA