di Marco Francia
Dopo appena un anno passato nell’inferno della Lega Pro, il Vicenza è tornato quest’anno a calcare i campi della Serie B, che aveva abbandonato poco più di un anno fa, al termine di una stagione disgraziata che aveva portato i biancorossi alla retrocessione dopo dodici stagioni consecutive di militanza nella serie cadetta. Un ritorno che i berici non hanno conquistato sul campo, vista l’eliminazione nel quarto di finale dei playoff del Girone A della Prima Divisione della Lega Pro ad opera del Savona, ma a tavolino, grazie alla riammissione “last-minute” che ha catapultato il Vicenza in Serie B a poche ore dal via del campionato stesso. Non è la prima volta che il Vicenza, negli ultimi anni, “approfitta” delle disgrazie altrui: già in due occasioni (2004-2005 e 2011-2012) il Vicenza, retrocesso sul campo, era stato ripescato nella seconda serie nazionale, segno evidente di una crisi tecnica (e non solo) che ha colpito i biancorossi dopo i fasti di fine anni ’90. Anni nei quali sono arrivati grandi risultati, su tutti la Coppa Italia 1996/97 e la semifinale di Coppa delle Coppe della stagione successiva; anni di grande rivalità tra i berici e i felsinei, rivalità che si rinnoverà (ahinoi su un palcoscenico meno prestigioso come quello della Serie B) sabato pomeriggio al Romeo Menti.
ALLENATORE – Tra i protagonisti di quelle sfide c’era anche Giovanni Lopez, granitico difensore centrale che ebbe proprio in quegli anni tinti di biancorosso le maggiori soddisfazioni di una carriera più che soddisfacente, conclusasi nelle fila della Lodigiani. Proprio dalla terza squadra di Roma (nel frattempo rinominata in Cisco Roma), Lopez ha iniziato l’avventura da allenatore, proseguita a partire dal 2010 al 2012 nella Lazio come vice di Edy Reja. Dalla scorsa stagione siede sulla panchina dei berici, alla cui guida ha conquistato un buon quinto posto nel Girone A della Lega Pro Prima Divisione, prima della già citata eliminazione ai playoff per mano del Savona.
MODULO – Dall’inizio della stagione, Lopez ha schierato i propri uomini con un 3-4-1-2, che fino ad ora ha garantito una discreta copertura difensiva (5 i gol subiti in 6 partite), a cui hanno fatto da contraltare i problemi fin qui mostrati in zona gol (appena 4 le reti realizzate dai berici).
PORTA – A difendere i pali del Vicenza sarà Nicolás Bremec (1977), portiere spagnolo di origini uruguaiane, da più di una decina di anni protagonista tra seconda e terza serie. Già con i berici nella seconda metà della stagione 2012-2013 (culminata con la retrocessione, nonostante le buone prove dell’estremo difensore), Bremec è tornato quest’estate nella formazione vicentina, dopo la parentesi dell’anno scorso alla Cremonese. Molto più sicuro ed affidabile tra i pali che in uscita, come dimostrato anche in questa stagione dagli errori di Trapani e Crotone, alternati a prestazioni da saracinesca come quella offerta contro il Bari.
DIFESA – Matteo Gentili (1989) è il perno centrale della difesa a 3 del Vicenza. Cresicuto nelle giovanili dell’Atalanta, non ha fin qui potuto esprimere appieno il proprio potenziale a causa dei numerosi infortuni che lo hanno colpito sin dai suoi esordi nel calcio professionistico; la sua stagione migliore rimane quella in maglia biancorossa nella stagione 2012/13, terminata sì con la retrocessione, ma duranta la quale Gentili realizzò 3 reti nelle 11 partite disputate; in questo inizio di campionato è stato uno dei migliori nelle fila biancorosse. Ai suoi fianchi si muovono il capitano Alessandro Camisa (1985), alla terza stagione consecutiva con i berici, e Pol Garcia (1995), giovanissimo difensore catalano, mancino, cresciuto nelle giovanili di Espanyol e Barcellona e arrivato quest’anno in prestito dalla Juventus, nella cui Primavera ha vinto praticamente tutto (Viareggio, Coppa Italia e Supercoppa), avendo pure l’onore di indossare la fascia di capitano.
CENTROCAMPO – Lorenzo Laverone (1989) e Mario Sampirisi (1992) presidiano le fasce dello schieramento berico. Lavarone, acquistato dal Varese, è ormai un fedelissimo della serie cadetta, nella quale milita ininterrotamente da quattro stagioni; in questa prima parte della stagione il suo rendimento è stato condizionato da un problema al piedo sinistro (dito fratturato), che non gli ha comunque impedito di essere sempre presente nell’11 di mister Lopez. Dopo una breve esperienza in Portogallo (all’Olhanense), Sampirisi – di proprietà del Genoa e con una trentina di presenze in Serie A all’attivo – è stato ingaggiato in prestito nella finestra di settembre appositamente aperta per i biancorossi. Davanti alla difesa opereranno Antonio Cinelli (1989), centrocampista tuttofare tra i più positivi del Vicenza in questa prima parte della stagione, e Giovanni Sbrissa (1996), prodotto del vivaio biancorosso alla seconda stagione da professionista. Sulle trequarti offensiva agirà invece Davide Di Gennaro (1988), scuola Milan e protagonista della promozione in Serie A del Bologna di Arrigoni nella stagione 2007/08, durante la quale realizzò due reti. Dopo le esperienze nella massima serie con Reggina e Livorno, il trequartista milanese ha trovato la propria dimensione in Serie B, rendendosi protagonista di buone stagioni con il Modena e lo Spezia. Nella passata stagione ha contribuito con 14 presenze e due segnatura alla vittoria del campionato di Serie B da parte del Palermo, società che tutt’ora detiene il suo cartellino. Nonostante sia arrivato da appena un mese alla corte di Lopez, è senza dubbio il faro della manovra offensiva del Vicenza, anche se la condizione non pare essere ancora al top.
ATTACCO – Tre delle quattro reti fin qui messe a segno dai biancorossi portano la firma di Antonino Ragusa (1990). Seconda punta rapida e dotata di buona tecnica, Ragusa è cresciuto nelle giovanili del Treviso (con il quale farà anche il proprio esordio da professionista) e del Genoa. Con la maglia dei Grifoni trionfa nel Campionato Primavera 2009/10, per poi essere ceduto in prestito nella stagione successiva alla Salernitana, nella Prima Divisione della Lega Pro. I 7 gol realizzati in 32 presenze e le ottime prestazioni offerte ne fanno uno dei giocatori più desiderati e contesi tra le squadre di Serie B. Ad assicurarsi le prestazioni del giovane talento messinese sono Reggina prima e Ternana poi. La sua stagione migliore rimane però l’ultima, a Pescara (9 reti in 40 apparizioni), società che detiene il cartellino del giocatore in compartecipazione con il Genoa. Giusto il tempo di fare il proprio esordio in Serie A con la maglia del Grifone (nella sconfitta contro il Napoli) che Ragusa è costretto al ritorno in Serie B, per l’appunto al Vicenza, che se ne assicura le prestazioni in prestito, dopo che per tutte l’estate diverse squadre – tra le quali il Bologna – avevano provato senza successo ad assicurarsi le sue prestazioni. Accanto a Ragusa agirà Andrea Cocco (1986), prima punta sarda crescita a Cagliari con all’attivo 8 presenze e un gol nella massima serie. Dopo alcune esperienze tra Serie C e Seconda Divisione, Cocco si toglie le prime soddisfazioni all’Albinoffe nella stagione 2010/11 (5 gol in 30 partite), società con la quale retrocederà in Lega Pro nella stagione successiva, durante la quale riesce comunque a mettere a segno 12 reti. Dopo essere passato in compartecipazione al Verona, con cui non riuscirà mai ad esprimersi al meglio, Cocco ha vestito le maglie di Reggina e Beira-Mar (Portogallo), prima di essere ingaggiato a titolo definitivo dal Vicenza. Completano il reparto avanzato (orfano di Piergiuseppe Maritato, fermo almeno fino ad aprile per la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro) Stefano Giacomelli (1990), alla terza stagione consecutiva con i berici, e l’uruguaiano Ignacio Lores Varela (1991), esterno sinistro in prestito dal Palermo e in cerca di riscatto dopo un paio di stagioni in cui ha deluso le attese.
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