Nona puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.
La prima partita dopo il polverone alzatosi in settimana riguardo al caso doping, è al Comunale contro la Sampdoria. La società è avvilita, la stampa accanita e assetata e i giocatori ne risentono dal punto di vista nervoso. Per di più il tempo non aiuta, su Bologna infatti si abbatte una corposa nevicata che condizionerà parecchio la partita, rendendo il campo ai limiti della praticabilità. La Samp gioca duro e si vede da subito, tanto che Pascutti e Bulgarelli reagiscono a due falli e nella ripresa vengono espulsi. La piazza grida al complotto anti Bologna: prima il doping, poi gli arbitri. La nota positiva è che il Bologna riesce a raccogliere due punti pesanti come macigni.
Sebbene ai primi di marzo, la giornata è decisamente invernale. Nevica abbondantemente e fa freddo, ma i tifosi non mancano anzi: per far sentire il proprio affetto alla squadra in questo momento difficile si presentano in 30mila circa. Nonostante le premesse dessero il Bologna nettamente favorito visto lo stato di forma mostrato nelle ultime uscite, la realtà si rivela ben diversa. E’ evidente che il gruppo ha accusato il colpo mediatico della vicenda doping e, senza dubbio, anche il terreno e la neve non agevolano la manovra dei rossoblù. Le attenuanti insomma, il Bologna le ha e la vittoria finale, peraltro conquistata in 9 uomini e con tanto cuore, impreziosisce il successo e mostra quanto questa squadra sia tosta e mai doma.
La partita inizia subito con la Sampdoria che gioca duro. Dopo nemmeno 10’ Bergamaschi inizia a picchiar duro Bulgarelli. E uno. E’ il Bologna a tenere il pallino del gioco ma le iniziative sono sterili e il campo è un ulteriore avversario, oltre a quello genovese in maglia blucerchiata. Haller, preso in consegna dal giovane Forante, debuttante in A, veniva spesso limitato dal furore del ragazzino ma il suo apporto non è comunque mancato, nell’infausta giornata dell’attacco felsineo. Arriviamo poco prima della mezzora e il Bologna passa in vantaggio. Fallaccio, abbastanza evidente e plateale di Bernasconi su Bulgarelli in area ed arbitro che concede il penalty: Haller scarica in rete un potente tiro che non lascia scampo al portiere ospite sulla sinistra. La Samp è recidiva e rischia altri due rigori, non fischiati però, il primo un minuto dopo il vantaggio per fallo su Haller, il secondo pochi istanti dopo per fallo su Nielsen. E’ evidente che i genovesi abbiano solo un’intenzione, quella di picchiare e allora il Bologna rende pan per focaccia: prima Janich e poi Tumburus fanno sentire la loro rudezza a Forante e Wisnieski. C’è ancora tempo per un’occasione fallita da Nielsen clamorosamente, poi suona il gong. Ognuno al suo angolo: più che calcio oggi, sono calci.
La ripresa comincia con la neve che cade sempre più fitta. I primi 10’ sono tutti di marca rossoblù che sfiorano il raddoppio senza però conseguirlo. Sugli scudi Bulgarelli e soprattutto Fogli, autentico uomo partita nel pantano e fra le botte. Esce dal guscio la Samp che si mostra timidamente dalle parti di Negri e al 22’ reclama un penalty invano. Giusta la decisione dell’arbitro che giudica sul pallone l’uscita di Negri su Salvi che dopo lo scontro col portiere vola a terra. Il ligure era anche in fuorigioco. Col passare dei minuti il Bologna cala di tono e i nervi saltano. Bergamaschi, al 25’, falcia per l’ennesima volta Bulgarelli che reagisce con una manata guadagnando anzitempo gli spogliatoi. Passano 5’ ed è il turno di Pascutti per la doccia anticipata. Vincenzi tira letteralmente il n°11 rossoblù per le mutande e questo, girandosi, scarica un pugno all’avversario. Bologna in 9 e manca ancora un quarto d’ora. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoblù si rendono pericolosi in diverse occasioni, tirando fuori grinta e carattere per sopperire alla mancanza dei due compagni di livello. Finisce poi la gara con la gente sugli spalti inferocita per il gioco duro della Samp e le due espulsioni rifilate ai propri beniamini.
Vittoria meritata per il Bologna che vince e soffre, combattendo come un leone. Fogli è stato il migliore dei suoi, seguito da tutta la linea difensiva quasi mai in difficoltà anzi, persino propositiva. Senz’altro calato di tono nella ripresa, il gioco dei rossoblù ha anche tremendamente sofferto il clima ed il terreno che ha evidentemente limitato i funamboli felsinei. La Sampdoria dal canto suo ha giocato una buona gara, astuta e rude, sin troppo. Bravi soprattutto i difensori a contenere Nielsen e Haller, armi solitamente taglienti. La classifica dopo 24 giornate: Bologna 38, Inter 36, Milan 35.
Il tabellino della partita:
Bologna (1): Negri; Furlanis, Pavinato; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen H., Haller, Pascutti. All: Bernardini
Sampdoria (0): Sattolo; Vincenzi, Tomasin; Bergamaschi, Bernasconi, Morini; Tamborini, Forante, Wisnieski, Salvi, Barison. All: Ocwirck
Arbitro: Sig. Rigato di Mestre
Reti: 29’rig. Haller
Note: la neve è caduta imperterrita sul campo rendendolo in stato pietoso. Nell’ultima fase della partita, la visibilità è stata parecchio limitata dal fattore atmosferico. Espulsi Bulgarelli e Pascutti (B) per falli di reazione, ammoniti Bergamaschi e Bernasconi (S) per gioco scorretto e Haller (B) per perdita di tempo. Debutto in A per Forante (S), classe 1944 e saluto del sindaco Dozza prima della gara alla terna arbitrale e ai due capitani delle squadre.
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