Ventesima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.

Ultima di campionato al Comunale di Bologna, dove arriva la Lazio. Si gioca per lo scudetto a distanza contro l’Inter impegnato con l’Atalanta, ma il rischio che si vada allo spareggio è altissimo. Il Bologna e l’Inter dunque si apprestano a giocare due gare dalla tensione papabile: a Bologna, arriva una Lazio con la fama di castiga-grandi, mentre l’Inter ospita un’Atalanta ostica e imprevedibile. Il Bologna giocherà una gara gagliarda e veemente, graziando la Lazio non concretizzando alcune occasioni d’oro, ma i capitolini si difenderanno con bravura, giocando senza remore nonostante il livello superiore dei rossoblù di Bernardini.

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Sono quasi 45mila gli spettatori allo Stadio di Bologna per assistere alla partita dell’anno. La partita è tesa, i padroni di casa si giocano un’intera stagione (e che stagione) e hanno il fardello di non poter fallire, idem l’Inter che però nel frattempo ha vinto la Coppa dei Campioni, battendo in finale il Real Madrid di Puskas e Di Stefano. Nei primi minuti il nervosismo si mostra senza remore, qualche calcio di troppo e nessuna conclusione. Dopo un quarto d’ora di impasse dove è addirittura la Lazio a farsi vedere più del Bologna, la compagine del dottor Bernardini mostra i finalmente i denti. Dopo un batti e ribatti in area laziale, il Bologna conquista un corner: Haller e Perani scambiano e l’ala destra felsinea entra in area venendo atterrato da ben due biancocelesti. Rigore. Haller trasforma dagli undici metri con freddezza e porta avanti il Bologna fra il sollievo generale. Il penalty, contestatissimo dagli ospiti, verrà poi egregiamente spiegato dall’arbitro Marchese, che parlerà non solo di ‘sandwich’ su Perani, ma anche di spinta e sgambetto. Chiaro e limpido. Di qui in poi il Bologna attacca a pieni giri con i suoi uomini di punta, ma prima Haller sbaglia il passaggio decisivo a Perani dopo una bella azione solitaria, poi Nielsen e lo stesso Perani, vanificano altre occasioni prodotte. La Lazio si vede poco e quando mette il naso avanti, Janich chiude tutto. Bologna avanti al riposo.

La ripresa parte con un brivido. Corner per la Lazio e azione convulsa in area, Negri sventa, Galli ribatte da vicino e Pavinato salva tutto con un pronto tuffo, mentre il portiere tornava fra i pali. Esce a fatica il Bologna, perché la Lazio pressa senza sosta per almeno dieci minuti, ma Janich e compagni sbrogliavano a suon di chiusure più o meno fallose. Al quarto d’ora il Bologna respinge l’assalto e si ripropone con i suoi rapidi attaccanti. Nielsen si fa anticipare dopo una buona palla suggerita da Perani, poi lo stesso tirava alto qualche minuto dopo, infine Garbuglia salva sull’ala destra rossoblù al 65’. I ritmi sono incalzanti nonostante la fatica ed il Bologna continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio che darebbe più serenità. Al 74’ Perani potrebbe chiudere i giochi, ma dopo aver dribblato tutti, mette a lato di poco a Cei battuto. Dopodiché, prima Haller con un gran siluro, poi Renna impegnano l’estremo difensore laziale trovandolo prontissimo. All’85 anche Bulgarelli ha la palla per tirare a rete da buona posizione, ma il numero 8 rossoblù viene chiuso dai difensori. Negli ultimi minuti il Bologna gioca palla semplice e fa ‘melina’ per non rischiare, la Lazio non riesce a pungere e a fine partita si gioisce…già, la radio dice ‘spareggio’, la gente capisce ‘pareggio’ riferendosi al risultato dell’Inter con l’Atalanta e per qualche minuto Bologna si crede Campione d’Italia. Dopo pochissimo però, l’illusione svanisce, ma la città festeggia comunque un grande campionato, prima di giocarsi tutto a Roma il 7 giugno.

Migliori in campo nel Bologna i soliti Fogli, leader indiscusso del centrocampo e grande combattente, Janich, baluardo difensivo insuperabile e autorevole su cui la Lazio sbatte continuamente e Perani, risultato il migliore degli attaccanti, sgusciando e convergendo dalla fascia mettendo in apprensione le retrovie capitoline. Lo stesso dicasi per Haller, sebbene un po’ troppo innamorato del pallone ma autore del gol decisivo. Un po’ svagato Nielsen, che certamente si è sbattuto ma si è sempre fatto anticipare. Nella Lazio, grandissima prestazione della difesa e del portiere Cei, autentico eroe della giornata nello sventare i numerosi tentativi rossoblù, capaci di batterlo solo su rigore. Classifica finale: Bologna ed Inter 54 punti.

Il tabellino della partita:

Bologna (1): Negri; Furlanis, Pavianto; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Renna. All: Bernardini

Lazio (0): Cei; Zanetti, Garbuglia; Governato, Pagni, Gasperi; Maraschi, Morrone, Galli, Landoni, Mazzia. All: Lorenzo

Rete: 16’rig. Haller

Arbitro: Sig. Marchese di Napoli

Note: angoli, 9-2 per il Bologna. Presenti al Comunale sia il presidente del Bologna Renato Dall’Ara, sia il CT della Nazionale Edmondo Fabbri. Lieve incidente di gioco a Garbuglia dopo uno scontro con Nielsen.

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