Sesta puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.

Terzo pareggio consecutivo del Bologna, che viene fermato sullo 0-0 al Comunale dal Modena. La partita dei rossoblù non è stata degna del solito squadrone a cui il pubblico si era abituato, vale a dire pragmatico, cinico e bello a vedersi ma al contrario, è stato lezioso, evanescente e schivo della fretta di segnare che non ha portato ad alcun beneficio. Dal canto suo invece il Modena ha giocato la partita che voleva, chiudendosi ermeticamente, soffocando la manovra rossoblù e giocando a uomo in maniera esemplare, seguendo gli avversari come fossero le loro stesse ombre. Ciononostante, la classifica consolida il primato dei rossoblù visti anche i pareggi di Milan ed Inter.

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E' stata una settimana di frecciatine sull’asse Milano-Bologna con il tecnico dell’Inter Herrera a pungere “Ma al Bologna va sempre tutto bene? Prima o poi la ruota gira…” a cui Bernardini replica piccato “Se siamo in testa ci sarà un motivo? Lo scudetto non è solo affare fra Milan ed Inter. Ma a Milano credono di poter dire tutto?”. A tutto ciò, vanno aggiunte le polemiche della stampa sulla cocciutaggine di Haller reo di passare poco il pallone (chiaro riferimento al finale del match con la Fiorentina della domenica precedente n.d.r.). Un atto di destabilizzazione contro il Bologna che s'insinua fra i poteri forti? Non si può dire, ma Bernardini fa scudo e prepara i suoi in vista della prossima gara.

I rossoblù arrivano allo scontro con i canarini ritrovando Pascutti e rivedendo a sprazzi il Bulgarelli tonico di qualche tempo fa. Sin da subito si vede come il Bologna cerchi di spostare l’inerzia della gara dalla propria parte, ma si nota altresì come il Modena sia molto concentrato difensivamente e si difenda con ordine e tenacia. Basta qualche minuto in più invece, per capire come non sia giornata per Nielsen, ingabbiato nella morsa ospite che lo limiterà oltremodo, mentre a centrocampo, la manovra fatica a svilupparsi vista la pressione sui palleggiatori felsinei. E’ evidente che il Modena punti al pareggio, Genta sa che non può giocarsela alla pari e allora si chiude e riparte: sebbene gli attacchi siano poco incisivi, la fase difensiva funziona eccome, agevolata anche dai numerosi errori dei rossoblù, che sbagliano anche gli appoggi più facili, certamente infastiditi dalle azioni di disturbo ospiti.

E’ una bellissima giornata a Bologna, nonostante il freddo. Allo stadio ci sono circa 36mila spettatori venuti a seguire il derby fra Bologna e Modena. La prima emozione capita al 19’ quando un tiro di Nielsen pare far centro, ma Gaspari chiude bene sul danese. Pochi istanti dopo, il Modena tenta di colpire in contropiede ma l’azione sfuma sul più bello. Intorno alla mezzora, Bulgarelli raccoglie una palla vagante precedentemente lavorata da Perani, ma il tiro in girata della mezzala rossoblù finisce fuori di pochissimo. Passano i minuti ed il Bologna s’innervosisce: non ci sono spazi e quando si trova un pertugio, la palla non entra. La mente si annebbia e questo gioca a favore del Modena. Al 35’ Haller scaglia un gran destro sul quale Gasperi interviene di pugno, e 3’ dopo Pascutti gira alto di testa da posizione favorevole. Il pubblico di casa rumoreggia per disappunto misto a paura.

Nella ripresa, il Modena si schiaccia ulteriormente, complicando ancor di più le cose ai felsinei che si perdono fra le maglie gialle. Bulgarelli e Haller appaiono gli unici in grado di poter pungere, ma quando ci provano gli ospiti li contrastano a dovere. Intorno al quarto d’ora però, i canarini mettono il becco in avanti e vanno vicini al colpaccio: prima con Brighenti, miracolosamente fermato da Furlanis in angolo, poi con un tiro di Tinazzi sul quale Negri, sinora inoperoso, si supera. Poco dopo Haller, si beve mezza difesa ospite ma Gasperi interviene da campione e gli sradica dai piedi un pallone che avrebbe potuto far male. Ancora il portiere modenese su Nielsen, evita il gol qualche minuto dopo su una bella girata del ‘9’ rossoblù. Ma il vero colpo del KO per i padroni di casa capita a meno di 5’ dalla fine, quando Pascutti colpisce il palo sbucando da una mischia.

Come detto, il Modena ha strappato un buon punto al Comunale grazie ad una partita difensiva attenta e concentrata. Il Bologna ha pagato la grinta degli ospiti e la propria incapacità di contrastare il muro eretto dai canarini. Un’occasione per parte e pareggio giusto nonostante il pallino del gioco sia sempre stato in mano agli uomini di Bernardini. La classifica dopo 22 giornate: Bologna 34; Milan 33; Inter 32.

Il tabellino della partita:

Bologna (0): Negri; Furlanis, Pavinato; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen H., Haller, Pascutti. All: Bernardini

Modena (0): Gaspari; Barucco, Longoni; Balleri, Aguzzoli, Beffei, Tinazzi; Merighi, Brighenti, Goldoni, De Robertis. All: Genta

Arbitro: Sig. Sbardella di Roma

Note: angoli, 10-5 per il Bologna. Giornata fredda ma campo in perfette condizioni. Parecchi gli scontri duri che sono valsi quattro ammoniti, due per parte: Bulgarelli e Pascutti per i rossoblù e Goldoni e De Robertis per i canarini. Nessuna interruzione per i infortuni.

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