Quattordicesima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.

Il Bologna fa di un sol boccone il Bari e rilancia la sfida scudetto, semmai questa fosse mai stata in discussione. Il successo dei rossoblù si deve certamente ai meriti degli stessi, ma non va tralasciato come i pugliesi abbiano sostanzialmente giocato tutto il match con l’uomo in meno per via dell’infortunio di Mupo e di come, il portiere Mezzi, abbia grosse responsabilità sulle reti incassate. Senza dubbio anche le contromosse dell’allenatore pugliese Tabanelli dopo l’infortunio del suo centrale, non sono state azzeccate, ma c’è anche d dire che lo strapotere del Bologna non è mai stato messo in discussione. Se quindi il Bari aveva poche chance in partenza, con le suddette aggravanti, la risposta è presto data.

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Ci sono circa 25mila spettatori al Comunale di Bologna. Il cielo è nuvoloso ma non minaccia pioggia. Il Bari mostra sin dalle prima battute di non aver intenzione di difendersi e basta, ma il Bologna chiude ogni sortita dei 'galletti' senza problemi. Dopo un’occasione per Nielsen fermata dall’arbitro per un mani galeotto del danese, il Bari restava in dieci per l’infortunio a Mupo. Come detto poc’anzi, il tecnico barese s’inventa dei cambi di formazione in corsa ma in tutto ciò dimostra ben presto di non aver fatto scelte troppo felici. Haller viene imbrigliato? Bene, Perani è sin troppo libero e infatti fa quasi quello che vuole. Dopo aver aggirato le sterili resistenze pugliesi, il Bologna passa dopo 28’. Bulgarelli e Fogli confezionano un pallone per Nielsen che scatta, preme la mira e fulmina Mezzi, in notevole ritardo, sul secondo palo. Il Bari incassa ma non smette di proporsi, ma i rossoblù colpiscono nuovamente annichilendo il fortino dei volenterosi galletti: Pascutti lancia Nielsen che grazie al suo consueto dondolio depistante (da cui il suo soprannome ‘Dondolo’) disorienta i marcatori e tira di mancino, la traversa respinge ma Perani ribadisce in rete con Mezzi non propriamente a suo agio nel gestire la doppia conclusione. Si va al thè col Bologna avanti grazie al minimo sindacale.

Nella ripresa il Bologna gioca poco e scherza molto con un Bari colpito ma non ancora domo, che i rossoblù continuano a tenere in vita sciupando l’inverosimile. Tanti sbadigli e gioco senza acuti sino al 35’ della ripresa quando il Bari accorcia mettendo un po’ d’ansia al pubblico di casa. Rossi, l’ala destra dei pugliesi, si beve tre uomini cogliendo tutti di sorpresa e, giunto davanti a Negri, lo fredda in diagonale. Sul 2-1 però il Bologna non rischia più e sette minuti dopo mette in ghiaccio la gara. Bulgarelli gioca su Perani il quale scodella in area un bel pallone su cui si avventa Nielsen, il danese inzucca in rete con una torsione da applausi. Bel gol, ma il pallone era lento e Mezzi avrebbe potuto provare a prenderlo anziché restare a guardarlo. Al triplice fischio è 3-1 per il Bologna.

Solita prestazione convincente della difesa rossoblù, mai in difficoltà se non in occasione del gol del Bari: Janich il migliore del reparto, monumentale, elegante e preciso. E’ parso in crescita Bulgarelli, finalmente, mentre Haller non ha vissuto una giornata felice sia per la marcatura riservatagli, sia per la scarsa vena. Si è rivisto invece il Nielsen dei tempi d’oro, cinico e guizzante: 19 reti per lui che con Hamrin, guida la classifica dei cannonieri del campionato. Negli ospiti, Magnaghi è stato il migliore dei suoi per ardore e volontà, mentre Galletti e Rossi sono sembrati gli unici a far gioco per i pugliesi. Come già ampiamente detto, gravemente insufficiente la prova del portiere Mezzi. La classifica aggiornata dopo 29 giornate: Inter 45, Milan e Bologna 43. Rossoblù con un un punto di penalizzazione.

Il tabellino della partita:

Bologna (3): Negri; Furlanis, Pavianto; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Perani. All: Bernardini

Bari (1): Mezzi; Baccari, Mupo; Bovari, Magnaghi, Buccione; Rossi, Catalano, Galletti, Gianmarinaro, Cicogna. All: Tabanelli

Arbitro: Sig. Sbardella di Roma

Reti: 28’ e 87’Nielsen, 44’Perani, 80’Rossi (B)

Note: angoli, 4-6 per il Bari. Si segnala un minuto di raccoglimento e il lutto al braccio del Bologna per la scomparsa dell’ex rossoblù Perin, giocatore degli anni ’20. Incidente di gioco a Mupo che ha giocato gran parte della partita con un guaio muscolare invalidante.

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