Diciottesima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.

Il Bologna fa visita alla Juventus subito dopo aver riottenuto i punti tolti dalla giustizia per via del caso doping, scatenatosi in marzo. In panchina torna a sedersi anche il dottor Bernardini, anch’egli riabilitato e scagionato dalla vicenda. Il ritorno del tecnico romano è peraltro applaudito dallo stadio tornese che, sportivamente, lo accoglie dandogli il bentornato in panchina. Eppure gli applausi e il ritorno alla normalità per la squadra rossoblù non portano i benefici auspicati sul campo, o almeno, non da subito. Il Bologna del primo tempo è infatti bloccato e incapace di reagire alle iniziative della Juventus, più intraprendente e volenterosa, la quale sbatte ripetutamente sulle prodezze di Negri, autentica saracinesca a tutela della porta del Bologna. Nella ripresa le cose cambieranno, perché gli ospiti si scrollano di dosso la paura ed equilibrano la gara.

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Ci sono circa 50mila spettatore al Comunale di Torino per una grande classica del campionato italiano. La giornata è calda, lo stadio è pieno e lo spettacolo non mancherà. Dopo il calcio d’inizio si propone subito Haller che dopo una serpentina spara alto dalla distanza. Sul ribaltamento di fronte è bravo Janich a chiudere su Nenè servito da Sivori. Dopo due ottimi interventi di Negri su Gori e Dell’Omodarme, all’arbitro Jonni tocca sedare una rissa verbale fra Sivori e Bulgarelli, quest’ultimo scalciato a più riprese dall’oriundo. Intorno al 20’ due episodi da rigore, uno per parte. Prima Tumburus stende Nenè in area, poi Nielsen viene falciato da Gori, Salvadore e Castano in un triplo sandwich: Jonni non fischia per nessuno. Al 25’ Negri risponde alla grande su una violenta punizione di Nenè, poi si ripete su Del Sol poco dopo, salvando la porta rossoblù con un intervento provvidenziale. Il Bologna non reagisce, anzi, sembra lì lì per capitolare. Intono alla mezzora Furlanis rischia l’autogol ma Negri, attentissimo, sventa prodigiosamente. Sul finale di frazione, viene annullato un gol a Nielsen per fuorigioco, bravo comunque a superare Anzolin in anticipo. 0-0, intervallo.

La ripresa si apre con un’occasione per il Bologna, costruita da Perani che prima Pascutti e poi Nielsen non sfruttano per il ritorno dei difensori bianconeri. Dopodiché riparte l’assalto delle Juventus che però non sfonda: anche quando Negri buca l’uscita infatti, ci pensano Bulgarelli e Fogli a salvare sulla riga di porta. Sebbene il Bologna esca meglio dal forcing rispetto del primo tempo, sono sempre i padroni di casa a gestire il pallone. Negri chiude su Nenè in uscita e rimane stordito a terra per qualche minuto, poi ancora il portierone ospite salva su Stacchini da posizione ravvicinata. Paradossalmente, a 3’ dalla fine, è il Bologna ad avere tra le mani il colpo del KO. Pascutti supera con eleganza Gori e Salvadore e serve un pallone d’oro all’evanescente Nielsen il quale però vanifica tutto provocando la disperazione dello stesso compagno. Finisce 0-0 tra gli applausi. Dalle radioline si apprende del concomitante pareggio dell’Inter a Roma con la Lazio: il testa a testa con i nerazzurri per lo scudetto continua.

Nel Bologna si è distinto come ampiamente detto, il portiere Negri, a dir poco straordinario nell’effettuare innumerevoli parate decisive sulle pericolose e numerose irruzioni juventine. Se non fosse stato per lui, il Bologna forse avrebbe perso. Ciononostante nel gruppo rossoblù, si sono distinti Janich, preciso e puntuale nelle chiusure, Fogli, la solita garanzia, Bulgarelli che nel secondo tempo è salito di ritmo e Perani, il migliore del gruppo dalla trequarti in su. In ombra i terzini Pavinato e Furlanis, così come Haller e Nielsen, questi due evidentemente provati dal caldo. Nella Juventus invece, buona prestazione per tutti: la squadra ha giocato un’ottima gara corale per piglio, attenzione ed intelligenza. Sivori e De Sol i migliori in assoluto, nonostante nella ripresa abbiano calato un po’ il ritmo, come del resto l’intera formazione. La classifica dopo 32 giornate: Bologna ed Inter 50, Milan 43.

Il tabellino della partita:

Juventus (0): Anzolin; Gori, Leoncini; Castano, Salvadore, Sacco; Dell’Omodarme, Del Sol, Nenè, Sivori, Stacchini. All: Monzeglio

Bologna (0): Negri; Furlanis, Pavianto; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Pascutti. All: Bernardini

Arbitro: Sig. Jonni di Macerata

Note: angoli, 11 a 4 per la Juventus. Molti applausi all’indirizzo di Bernardini alla sua entrata in campo, riabilitato in panchina dopo la squalifica per il caso doping. Incidenti di lieve entità in corso d’opera per il portiere rossoblù Negri.

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