Settima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.
Il Bologna torna alla vittoria e lo fa in grande stile contro un avversario prestigioso come il Milan, primo rivale per la corsa allo scudetto. Dopo le ultime uscite, dove il Bologna ha collezionato diversi pareggi senza mai convincere fino in fondo con prestazioni a corrente alternata, contro i rossoneri ha dominato e avrebbe anche potuto vincere per più di 2-1 se non fosse stato per le parate di Ghezzi e la traversa.
Ci sono circa 80mila spettatori a San Siro per l’incontro di cartello della Serie A. Fra questi, si registrano ben 15mila bolognesi, segno che la tifoseria ospite crede nella squadra. Il terreno è in buone condizioni e la giornata è mite e soleggiata. In settimana ha tenuto banco l’impiego o meno di Rivera che, acciaccato, è comunque sceso in campo nonostante l’approssimativo stato di forma. Ed infatti il Milan è stato in partita solo quando questi ha fatto girare la squadra, come dimostra il gol rossonero dopo 6’, propiziato proprio da un gran tiro del “golden boy” mal respinto da Negri e ribadito in rete da Amarildo. Il pareggio di Nielsen è però stato immediato, grazie a un sinistro imparabile dopo soli 3’ dal vantaggio casalingo che è valsa la 16° marcatura del danese in campionato. Sull’1-1 il Milan è andato pian piano eclissandosi, viceversa il Bologna è uscito dall’impasse dei primi minuti sfoderando una sontuosa prestazione sul piano del gioco e della forma. Dopo le strepitose parate dell’estremo difensore rossonero prima su Perani poi su Nielsen, lo stesso ha dovuto capitolare davanti alla girata di Pascutti, ben imbeccato da un incontenibile Nielsen per l’1-2 in rimonta. Nella ripresa i rossoblu avrebbero potuto segnare più volte, ma il solito Ghezzi ha chiuso nuovamente la porta a Perani ed a Nielsen. Nel finale il Bologna si è limitato a controllare lo sterile quanto inutile forcing dei padroni di casa, arrivati in porta in una sola occasione con un tiro da lontano di Mora, controllato senza patemi da Negri.
Quello che ha impressionato della compagine di Bernardini, è stato il controllo pressoché continuo della partita. Solo una volta i rossoblù hanno sbandato, subito dopo l’1-1, quando hanno dato l’idea di aver paura di gestire il risultato: ma è bastato qualche minuto perché riprendessero il controllo rimettendo l’inerzia della gara a proprio favore. I rossoblu hanno giocato un ottimo calcio, mettendo in difficoltà il Milan e rimontando il gol subìto a freddo senza farsi prendere dallo sconforto. Da rimarcare l’ottima gara di Pavinato e Furlanis, terzini eccelsi, sempre puntuali nelle chiusure. Harald Nielsen si è meritato la palma di uomo partita per la sua costante pericolosità e le sue giocate che hanno fruttato una rete e propiziato la seconda.
Il Bologna pare quindi aver sfatato il tabù che la indicava come incapace di giocarsela contro le “grandi”; nonostante il Milan fosse lontano dalla forma migliore, era proprio questo il banco di prova per vedere chi delle due si possa definire la migliore. Il Bologna in fin dei conti, non veniva certamente da un buon momento ed il Milan, privo di Rivera al top ma comunque ricco di altri buonissimi giocatori, non è parso quasi mai in grado di limitare lo strapotere dei rossoblù, che paiono finalmente ritrovati dopo le ultime giornate.
Il tabellino della partita:
Milan (1): Ghezzi; Pelagalli, Trebbi; Trapattoni, David, Bacchetta; Mora, Rivera, Altafini, Lodetti, Amarildo. All: Carniglia
Bologna (2): Negri; Furlanis, Pavinato; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Pascutti. All: Bernardini
Arbitro: Sig. De Marchi di Pordenone
Reti: 6’Amarildo (M), 9’Nielsen (B), 36’Pascutti (B)
Note: angoli, 7-5 per il Milan. Ammonito Amarildo per il Milan. Nessun incidente di rilievo se non qualche minuto di pausa per soccorrere Negri, colpito da Amarildo in uno scontro in area.
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