Leggendo l'elenco della rosa dell'Inter viene immediatamente da chiedersi perché alcuni calciatori, la maggior parte giovani, stia sprecando una stagione della propria carriera in nerazzurro. Se c'è una cosa di cui si può essere certi è che Mazzarri non sia un allenatore particolarmente propenso a lanciare volti nuovi e che dia fiducia sempre agli stessi titolari limitando all'estremo le rotazioni. Ed inoltre tendenzialmente è difficilissimo riconquistare la fiducia del tecnico livornese perciò quando a gennaio Taider ha visto crollare il suo minutaggio, era già evidente che da quel momento in poi le chance per lui sarebbero state sempre meno. Lo stesso discorso vale tanto per l'algerino quanto per un'altra manciata di compagni che avrebbero fatto davvero comodo al Bologna per provare a conquistare più agevolmente la salvezza. Facciamo qualche nome? Kovacic, Andreolli e magari anche Mudingayi e Mariga. In totale i loro minuti di impiego stagionale superano appena le 22 partite complete con esempi come l'ex Chievo che trascorrono tutte le loro domeniche a scaldare una panchina. Andreolli ad esempio avrebbe potuto sicuramente far tirare il fiato a Natali adattandosi anche meglio dell'esperto rossoblù al recente esperimento di Ballardini di ritorno alla difesa a quattro. Così come Kovacic, in una squadra privata improvvisamente della qualità di Diamanti, avrebbe consentito di avere una carta in più da giocarsi a caccia di invenzioni e fantasia dalla metà campo in avanti. In fin dei conti anche due reietti di Mazzarri come Mudingayi e Mariga (perfettamente guariti da gennaio) avrebbero dato una mano ad un centrocampo che ha nel solo Perez il suo unico polmone. Per non parlare poi di Taider, talento ancora a metà tra Bologna e Inter e che con questi mesi trascorsi lontano dal campo vedrà sicuramente crollare il suo valore di mercato. Una società seria e veramente concentrata sull'obiettivo salvezza avrebbe fatto così fatica ad aggiudicarsi almeno un paio di questi nerazzuri in prestito secco fino a giugno come ha fatto ad esempio il Livorno con Belfodil? Soprattutto il caso di Taider è emblematico della scarsa lungimiranza di un Bologna che accetta senza problemi che un proprio patrimonio venga svalutato da mesi di inattività invece di richiedere con forza un suo impiego continuativo. Non era forse la Juventus solo un anno fa ad insistere con il Bologna affinché Gabbiadini avesse più spazio? A soli ventidue anni l'ex numero 6 rossoblù avrebbe fatto la fortuna anche di Ballardini come interno di centrocampo in grado di abbinare le due fasi e di proporsi con i giusti tempi anche in fase offensiva. E invece sabato Taider e gli altri sprechi nerazzurri staranno tutti seduti tra panchina e tribuna. Per non arrivare poi a parlare di Milito, eroe indiretto della salvezza rossoblù nel 2009, che domani potrebbe rilevare straordinariamente Icardi come partner di Palacio in attacco. I problemi fisici dell'attaccante argentino sembrano ormai alle spalle ma nonostante ciò da gennaio ha giocato soltanto due partite per intero a causa della scarsa fiducia riposta in lui da Mazzarri. Con la penuria di talento in zona gol che denota il Bologna di oggi, qualcuno avrebbe davvero contestato gli anni o gli acciacchi se Milito avesse finito la stagione con la maglia rossoblù?

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti