In tanti ci siamo soffermati su Robert Acquafresca, per via della sua storia di bomber caduto in disgrazia e che torna a segnare dopo trenta mesi, ma ci sono stati altri uomini chiave nella vittoria di venerdì all'Adriatico di Pescara. In primo luogo quel Dejan Stojanovic che ha molto probabilmente con due parate decisive si è ripreso senza se e senza ma quel ruolo di titolare che Coppola gli aveva portato via, con conseguente reazione non proprio felice del portiere austriaco. Si parlava addirittura di possibile cessione ma alla fine, per fortuna, l'allarme è rientrato. Ora Dejan sfrutterà il turno di squalifica di Coppola per blindare la porta rossoblù. In seconda battuta c'è Rafa Paez, difensore centrale spagnolo che fa del fisico e della voglia di vincere le proprie armi migliori, la reazione dopo l'orribile prestazione contro l'Entella c'è stata e in uno contro uno venerdì sera ha fermato tutti. Sulle palle, poi, nessuno è riuscito a strappargliene e si è comportato da vero dominatore dell'area, senza farsi prendere dal panico quando la squadra è rimasta in dieci. Da segnalare anche Ceccarelli. Il terzino sembra essersi inserito con decisione nelle gerarchie per soffiare il posto al più esperto Garics, dopo una balbettante prestazione contro i liguri, l'ex Cesena si è ripreso a Pescara salvando sulla linea il gol che sarebbe valso una clamorosa, quanto ingiusta, rimonta. Il fatto che Lopez lo abbia confermato anche con il ritorno di Garics dalla squalifica, un segnale molto importante. Infine, Laribi. Il suo spostamento in zona centrale lo ha fatto entrare di più nel vivo del gioco sfruttando al meglio le sue caratteristiche di passatore e di incursore, l'azione del secondo gol ne è l'esempio più lampante. Insomma, Lopez sembra aver trovato una quadratura del cerchio che forse gli era sfuggita durante il ritiro e le prime partite ufficiali, potrebbe essere nata una nuova era tattica per il Bologna.
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