Il direttore marketing del Bologna, Daniele Montagnani, è intervenuto oggi pomeriggio nella trasmissione "Infiltrato speciale" di Radio International Bologna, live da Casteldebole, ospite di Leonardo Vicari. Dopo una battuta iniziale sulla sua inusuale presenza dietro la porta dalla parte della curva A. Costa "Sto dietro la porta perché due anni fa ero li quando Di Vaio fece gol in contropiede e da quella volta è nata la cabala, sul fatto che porto fortuna", ha parlato delle maglie del Bologna, promuovendo la 3a maglia, quella verde: "Io sono da 4 anni colui che decide come saranno le maglie del prossimo anno: è chiaro, sono di parte ma credo che siano molto belle. La prima maglia sarà sempre rossoblù con qualche variante magari come il colletto, qualche motivo, ecc…la maglia verde mi piace molto ed è una delle terze maglie più vendute negli ultimi anni. Maglia imbattuta peraltro, con 4 punti conquistati. Peccato che spesso con la verde abbiamo problemi cromatici per il giallo che talvolta indossano gli arbitri". Ha poi proseguito con una disamina su altri marchi che si sono proposti al Bologna, nonostante il rapporto con Macron sia reciprocamente soddisfacente: "Ci sono sodalizi che vanno avanti da anni perché ci si trova bene vicendevolmente. Noi economicamente e geograficamente siamo contenti con la Macron, azienda del bolognese. Abbiamo avuto proposte da Joma, Nike, Givova, Legea". E proprio sulla prestigiosa Nike: "Non abbiamo detto no alla Nike, semplicemente non abbiamo trovato un accordo: economicamente hai ritorno di immagine ma anche loro di contro pretendono da te. Ma guardate la Macron come sta crescendo: non sarà Nike o Adidas ma si è espansa moltissimo. L'Adidas? Si, fummo vicini a siglare un accordo, ma alcuni dettagli hanno precluso la chiusura con loro". Passa poi al 'main sponsor' NGM, in riferimento alla continuità con le sponsorizzazioni: "Avremo NGM per il 4° anno, quindi anche l'anno prossimo, segno che diamo importanza alla continuità con lo sponsor. Inoltre, anche loro penso siano soddisfatti del rapporto con il Bologna. Poi è un partner che paga regolarmente e con cui si riesce ad interagire per eventi e iniziative.
Un flash sul marketing in Italia comparato con quello estero, soprattutto inglese: "Gli altri mercati hanno caratteristiche diverse, quello inglese ha gestione dell'area marketing diversa da quello italiano che lavora per licenza, dove le aziende vengono da te ad informarsi per lavorare sulla valorizzazione del prodotto. In Inghilterra, sono le squadre vanno dal marchio che si prende in carico tutto e gestisce il prodotto, dai prezzi a tutto il resto. Da noi quindi funziona diversamente: sicuramente dovremmo arrivare ad avere una gestione diversa, non dico per forza come quella inglese".
Montagnani ha poi parlato delle iniziative marketing del Bologna: "Molte società copiano o cercano di copiare molte cose da noi, lo vediamo. Stiamo cercando di concentrare le nostre forze per fidelizzare i più giovani al Bologna per poi avvicinarli ai colori, facendo si che si vestano con i colori rossoblù. Poi abbiamo messo in piedi iniziative come quella di Masterchef, vista la tradizione culinaria del Paese, par far avvicinare il tifoso alla società".
Non poteva mancare un accenno all'iniziativa della Juve di portare i bimbi allo stadio, cosa che anche il Bologna fa da diverso tempo e che trova sempre ottimi riscontri in fatto di presenze: "L'idea di portare bimbi allo stadio è fantastica, che alla Juventus dicano che l'hanno inventato non sono d'accordo. Nemmeno noi abbiamo inventato nulla, ma da due anni facciamo 'il Bologna torna a scuola' iniziativa che va anche oltre allo sport, che trasmette valori e rispetto. Inoltre in due anni, abbiamo portato allo stadio 40mila bambini, loro ieri 12mila. Il 22 dicembre, porteremo 400 fra bambini e accompagnatori allo stadio per la gara col Genoa".
Infine, sulle 'invasioni' di tifosi ospiti con le grandi: "E' difficile limitarle, hanno tifosi ovunque, vedi la Juventus appunto. Ma accettiamo consigli…" Un accenno anche alla tematica degli sconti agli abbonati pluriennali: "Per il momento ci siamo mossi in un certo modo e pensiamo di mantenerlo visto che diamo già agevolazioni e sconti sostanziosi: fra associazioni, prelazioni e ridotti, i prezzi incentivano ad abbonarsi. Ben vengano proposte, ma credo che non siamo mai stati immobili sul tema". Quante donne ci sono allo stadio: "Il 32% degli abbonati sono donne, un dato importante che abbiamo tenuto conto in sede di ragionamento per venire incontro alle esigenze del tifo".
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