dai nostri inviati Luigi Polce e Andrea Bonomo
Anche Virginio Merola ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell'incontro con Joe Tacopina e Joey Saputo: "Incontro molto positivo, mi pare che siamo di fronte ad una cordata che intende investire sulla città e sul futuro, e non ad un fatto estemporaneo. Le intenzioni sono molto serie, abbiamo assicurato il nostro pieno sostegno alle loro idee di ristrutturazione dello stadio che come sapete è di proprietà comunale, e quindi abbiamo un preminente interesse per lo sport della città a sostenere questa operazione, che si preannuncia davvero importante. Da questo punto di vista mi auguro che al più presto si concludano le trattative, mi appello all'attuale proprietà perché comprenda che è arrivato il momento di stringere e di verificare le condizioni a fronte della conclusione di questa trattativa, credo che ci siano tutte le condizioni per sostenere la nuova proprietà per fare in modo che il Bologna torni in Serie A, visto che la città già lo è, e questa è un'operazione nell'interesse della stessa. Area commerciale? E' un polo sportivo, previsto dal piano urbanistico, quindi anche gli usi commerciali sono ammessi, evidentemente richiederanno nel caso delle procedure urbanistiche come abbiam già fatto in altri casi, e possiamo dimostrare di essere un'urbanistica europea facendo tutto nel più breve tempo possibile, a patto che ci venga presentato un business plan sostenibile e un master plan per quanto riguarda l'aspetto urbanistico. Dico alla città e ai bolognesi: secondo me ci siamo, l'amministrazione è pronta a fare la propria parte e adesso andiamo avanti, perchè questa è un'occasione storica". Un'operazione che darebbe a Bologna una dimensione internazionale, anche se Merola ci tiene a precisare: "Bologna è già internazionale, nel senso che Joey Saputo ci ha tenuto a dirmi che non a caso ha scelto Bologna, visto che ci sono tante altre squadre di calcio in Italia, ma ha scelto Bologna per quello che è: per la sua attrattività, per la sua qualità della vita, per il suo sistema di trasporti, per la nostra università, per il fatto che sa che siamo una città che partecipa all'Expo 2015 come città del cibo... Che ci sia un'impresa con un fatturato di oltre 10 miliardi, con 13mila dipendenti nel mondo, leader nel settore caseario che mi dice di volerci mettere la faccia per un impegno duraturo, non può che essere una buona notizia per tutti noi. Hanno scelto Bologna non a caso, e quindi Bologna deve rispondere". Poi su Saputo, che ancora non ha dato il suo pieno appoggio all'affare: "Saputo mi ha detto che valuterà la sostenibilità economica dell'intervento, ma mi ha anche detto che il nostro sostegno lo incoraggia molto a partecipare a questa iniziativa. Credo quindi che adesso ci siano le condizioni per una trattatativa che si concluda nel più breve tempo possibile. E ripeto: non mancherà il sostegno dell'amministrazione comunale a questo progetto". Trattativa che, comunque si evolva, ha una scadenza: "L'8 ottobre è la data prevista del closing, vogliamo che si chiuda entro quella data. Quindi coraggio: ce la possiamo fare, ce la possiamo fare molto bene, perché siamo Bologna e non è un caso tutto ciò che sta accadendo".
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