In mattinata per Radio International Bologna nel programma "Scusate l'interruzione", è intervenuto in diretta Marco Scapoli che ha risposto a diverse domande circa vari temi del mondo del Bologna Calcio. Si parte con un commento sul momento del Bologna: "L'inizio di campionato è stato duro e le preoccupazioni erano tante, ma Pioli è riuscito a mantenere la calma e il gruppo unito, e nelle ultime 3 partite i risultati si sono visti nonostante il pareggio interno col Chievo. Complimenti al mister, ma non illudiamoci troppo, manteniamo i piedi per terra. In quanto alle critiche su Diamanti io credo che lui non sia un problema ma bensì un valore aggiunto, la vittoria di Cagliari in sua assenza è stata solo una fortunata coincidenza, Alino non si discute". Sul ruolo da lui ricoperto: "Da un punto di vista personale posso capire alcune perplessità da parte dei tifosi, ma il mio ruolo non è dovuto all'amicizia col Presidente, che indubbiamente c'è, ma è stato semplicemente ritenuto che io potessi ancora rappresentare un valore in più per questa società. Noi rispettiamo chi non è d'accordo con le nostre scelte, loro però rispettino noi. Le critiche una persona che sa mettersi in dubbio le accetta ma credo che più in generale, questo clima faccia male in primis ai giocatori stessi. L'unica cosa che non capisco ancora tutt'oggi è perchè quando le cose vanno male è colpa della società e invece quando le cose vanno bene, il merito è dei giocatori. Per quanto riguarda Guaraldi posso dire che lui non è il tipo che dice bugie, semplicemente omette delle volte di dire determinate cose perchè puo' accadere che delle dinamiche in tempi brevi o più lunghi, smentiscano la sua parola. Noi non facciamo le cose in malafede, non siamo cretini, sappiamo quanto la tifoseria ami il Bologna e quanto essa sia importante per la nostra squadra". Sulla cessione di Portanova che non ha portato introiti nelle casse rossoblù: "Sono accordi che vengono presi che a volte funzionano e altre no. Non sono autorizzato ad entrare nello specifico dell'operazione, ma posso solo dire che il mondo del calcio è un mondo atipico nel senso che alcuni accordi si prendono con una semplice stretta di mano, che in un paese democratico dovrebbero valere come atto notarile, ma che in questo Paese capita che magari qualcuno si rimangi la parola". Sulle difficoltà societarie: "La riduzione del Capitale Sociale attuata è dovuta ad una perdita che deve essere compensata o con un finanziamento o avendo delle riserve, credo sia una notizia piuttosto strumentalizzata. Bisogna cercare di abbassare il monte ingaggi ma quest'anno non è stato possibile in quanto diversi giocatori che non rientravano nel progetto di Pioli, non hanno voluto saperne di trasferirsi altrove e questo rallenta il processo di risanamento. Il valore della società rispetto a quando è stata presa, è sicuramente più alto in quanto una parte di debiti è stata saldata ma non siamo ancora fuori dal guado. Nonostante ciò il BFC non è ufficialmente in vendita, tuttavia Guaraldi è disposto ad ascoltare eventuali offerte concrete" Su Zanzi ed eventuali cessioni di big a gennaio: "Konè o Sorensen potrebbero essere ceduti, ma non è detto in quanto stiamo cercando di vagliare altre possibilità. Zanzi ha la nostra piena fiducia e non è in discussione".
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