Mancava praticamente solo l'ufficialità: Panagiotis Konè è dell'Udinese. Sapevamo tutti che il greco sarebbe andato via anche e soprattutto per permettere un po' di "respiro" alle casse rossoblu, cosa fondamentale in questa situazione. Lo sapevamo da parecchio e magari a qualcuno può non essere piaciuta quella sua voglia evidente di andare via dopo la retrocessione. In ogni caso colgo l'occasione per ringraziare il greco per tutto quello che ha dato alla causa rossoblu. Dal suo arrivo sotto le due torri nel 2011 fino al suo primo goal contro l'Udinese, passando per i meravigliosi goal in acrobazia. Il greco è stato quello che nei momenti di difficoltà l'anno scorso ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle, ha provato a trasmettere la sua grinta agli altri, da vero leader qual è. Un leader silenzioso che ha anche pianto per quei colori e per una retrocessione amara: chi piange per la maglia che indossa non può che meritarsi il rispetto dei tifosi. Sempre in prima fila quando si trattava di andare sotto la curva a ringraziare quei meravigliosi tifosi che, nonostante tutto andavano numerosissimi a Casteldebole, o per citare una delle ultime trasferte, a Genova. A Cagliari, quando era squalificato Diamanti, Konè fu decisivo per il 3-0 finale, come lo fu anche in altre partite in cui è stato sempre tra gli ultimi ad arrendersi. Lo abbiamo amato per le rovesciate, per la grinta, per le sue esultanze sotto la curva, come quella contro la Samp lo scorso anno dopo una rete delle sue, una meravigliosa acrobazia. Lo abbiamo amato per il goal che ha illuminato la notte del San Paolo: rovesciata pazzesca per il 2-2 che gli è valsa anche la candidatura al Fifa Puskas Award. Un ragazzo umile fuori e dentro il campo, uno di quelli sempre pronti a dare battaglia per la maglia e sacrificarsi per la squadra. A molti, come dicevo, può non essere piaciuta la sua evidente voglia di andare via manifestata apertamente, a molti non sono piaciute neanche le lacrime dopo Bologna-Catania: era la partita che sancì la retrocessione del Bologna e dopo aver assistito a una stagione indecente, si può ben capire quale fosse l'umore dei tifosi. In ogni caso credo che bisogna ringraziare un giocatore che ha dato davvero tanto a questi colori. Grazie di tutto Pana e in bocca al lupo per la nuova avventura.
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