Dopo la terza vittoria in fila della Virtus il presidente Renato Villalta è stato intervistato da Stadio dove ha dichiarato quanto segue: "Come ho vissuto la gara? E’ insolito per me, ma Ito sempre mantenuto una certa sensazione di tranquillità. L'approccio mi è piaciuto da subito, e poi e andata molto bene. Come mi sento il giorno dopo? Sono felice, la squadra ha fatto una buona partita e ormai si vede che ha recepito l'impostazione data da Valli. Giorgio ha grandi meriti e ne va preso atto, ha dato la sua fisionomia a giocatori non suoi. Cosa è successo, dopo 9 sconfitte in 10 gare? Lo sport è bello per questo, ci vuole poco. Forse dopo la sconfitta contro Reggio, che ancora grida scandalo, è scattata la molla. Poi una volta che si vince, la pressione cala e torna l'entusiasmo. E i giocatori ora rispondono tutti presente? Sono stati molto bravi, e voglio dirlo, a partire da Walsh: avevo già sottolineato che ne abbiamo bisogno, e ha fatto una partita ai limiti della perfezione, è stato fantastico. Anche Warren ha dato un grande contributo? Certo, è stato un bel cambiamento. Sono felice che stia interpretando il ruolo nella giusta maniera, ciò che cercavamo in cambio di Ware: altrimenti avremmo perso un'altra scommessa. Il coach dice di pensare una gara alla volta? Concordo pienamente, Pensiamo a Varese, sarebbe un bel crocevia per un finale di stagione in crescendo. Ne abbiamo vinte tre? Mettiamoci l'obiettivo della quarta, poi ci raggiorniamo. Intanto sono contento per tifosi e soci. Intanto la salvezza è archiviata? Il discorso salvezza mi preoccupava relativamente, anche perché ho la sensazione che quest’anno non ci saranno retrocessioni sul campo. Mi auguro che Siena possa vincere lo scudetto, ma credo che sia molto difficile che ci siano i presupposti affinché l'ultima classificata retroceda. Quanto credo ai playoff? Non dico nulla, preferisco vivere alla giornata. La speranza è ciò che ci fa andare avanti. In un campionato ci sono alti e bassi, speriamo che i bassi siano finiti. Ora c’è l’All Star Game, di cui qualcuno si è lamentato? Il periodo è sempre sbagliato e sempre giusto, l'importante è che fosse una decisione condivisa a tavolino. Il problema e un altro. Quale? Contesto che, se siamo tutti d'accordo, bisogna mandare tutti i giocatori scelti. Non condivido che i giocatori di Milano non siano convocabilii, così non è All-Star Game, è solo "Game". Per costruire qualcosa insieme si passa anche dalle piccole cose, prendendosi i rischi del caso, ma pensando in maniera collettiva e rispettando il pubblico. Mi auguro che Milano vinca l'Eurolega, porterebbe vantaggi a tutti, ma se ognuno guarda al proprio orticello e alle proprie priorità non si cresce. Che dovrei dire se Fontecchio si fa male?"
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