Il Corriere di Bologna ha intervistato il nuovo socio della Fondazione Virtus Pietro Basciano, presidente di Lighthouse Group, azienda che lavora nell'ingegneria ambientale: "Non sono bolognese di nascita - ha detto Basciano - ma mi sento molto legato alla città che mi ha dato opportunità di crescita professionale, da qui la decisione di entrare in Fondazione Virtus. Sono appassionato di basket da sempre, seguo la Virtus da quando sono arrivato in città nel 1998 e la Vunera è un patrimonio da salvaguardare". Si parla di un possibile ruolo di presidente: "Credo che Bertolini stia facendo un ottimo lavoro da presidente, spero rimanga ancora per molto tempo. In Fondazione comunque ci sono uomini di grande carisma e capacità, ad ogni modo accetterò le scelte e le decisioni dei soci essendo l'ultimo arrivato". Il futuro della Fondazione e della Virtus: "Mi auguro ci siano nuovi ingressi nella Fondazione, questo club è importante. Per quanto riguarda la squadra è presto per dare giudizi ma mi sembrano ragazzi giovani con buone prospettive e mi fido del lavoro di Arrigoni. L'obiettivo comunque è far ripartire il progetto Virtus in modo serio e duraturo". Capitolo meno due, danno d'immagine? "Non giudico quello che è successo, non sono preoccupato per il danno di immagine e penso che pubblico e sponsor abbiano compreso quanto è successo. Il problema sono le regole, inadeguate al contesto socio-economico e il danno sono gli investitori che fuggono dalla pallacanestro. Mi ricordo una frase di due anni fa: "La pallacanestro è uno sporti di giganti gestito da formiche", dobbiamo fare in modo che questo sporto venga gestito nuovamente dai giganti".

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti