La Virtus ha recuperato il suo rapporto (mai perso) con la piazza ed il calore della città e del pubblico pare essere uno dei pochi punti fermi da cui la società bianconera può ripartire. Per il resto restano tanti e pericolosi dubbi sul futuro. La penalizzazione di due punti con cui la V nera inizierà il campionato non aiuta certo a guardare al futuro con fiducia e le continue ricapitalizzazioni richieste alla Fondazione non potranno continuare all'infinito. Anche il roster, seppur costruito in breve tempo e guardando al massimo risparmio, lascia qualche perplessità che solo il campo sarà in grado di attenuare. Non c'è un vero proprio leader, sia morale che tecnico, i ricambi in caso di problemi di falli non sembrano giocatori all'altezza e le incognite rappresentate dai giovani e dagli americani sono di gran lunga superiori alle certezze. Il quinto italiano e l'ultimo "extra" saranno decisivi per capire la squadra dove potrà collocarsi anche se vista l'attrezzatura delle altre squadre la salvezza è certamente l'obiettivo più verosimile; i tifosi hanno dimostrato fiducia con gli abbonamenti, sta alla squadra ora fare di tutto per mantenerla intatta.
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