Dwight Hardy ha rilasciato un'intervista al Corriere di Bologna, in cui parla del difficile momento della Virtus e di come fare per uscirne: "Abbiamo perso cinque delle ultime sei partite, questo problema si risolve trovando il modo di eseguire meglio i giochi nei momenti decisivi delle partite. Non capitalizziamo le occasioni che abbiamo, dobbiamo essere più intelligenti. Non riusciamo a trasferire in partita la stessa intensità che mettiamo negli allenamenti ed è frustrante, perché in settimana lavoriamo durissimo e in partita non succede, dobbiamo assolutamente invertire questa tendenza". Poi si focalizza sulla trasferta di Milano: "Ci aspetta una durissima trasferta, Milano ha un grande potenziale di fuoco e rispetto all'andata, quando li abbiamo battuti, hanno aggiunto un giocatore come Hackett. Il mio nuovo ruolo? Quando mi è stato proposto non ho avuto problemi ad accettarlo. Il coach mi ha chiesto di essere un leader in campo, di coinvolgere maggiormente i miei compagni e questo forse mi penalizza un minimo come realizzatore. Però è quello che vuole il coach e io lo devo fare". Conferma che con l'arrivo di Valli si punta a un gioco più controllato: "Eravamo tutti abituati a correre su e giù per il campo, ora dobbiamo eseguire di più a metà campo. Valli vuole una maggiore circolazione di palla e controllo del ritmo, ci dobbiamo adattare ma non dobbiamo prendere questo come un alibi. Siamo stati una delle migliori squadre all'inizio della stagione, mentre ora ci siamo messi addosso tanta pressione per risalire. Non possiamo dipendere solo dal nostro rendimento casalingo, dobbiamo vincere anche fuori". Conclude parlando del suo futuro: "In questo momento penso solo a finire la stagione al meglio, vincendo più partite possibili per raggiungere i playoff".

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