Il CdA di domani rappresenterà un'importante punto fatidico nell'estate della V nera. Il confronto che si andrà a creare tra le due anime sorte all'interno della società sarà una sorte di spartiacque per la società bianconera impegnata nel rilanciarsi dopo la batosta dovuta alla penalizzazione. Da una parte ci sono i tradizionalisti, quelli legati al passato che vogliono mantenere un certo stile che da sempre contraddistingue la Virtus, dall'altra chi vuole guardare con più immediatezza al futuro prossimo della società avendo già capito che è tempo di fare basket in una maniera diversa rispetto al passato visti i tempi di magra che attraversa la palla a spicchi in Italia. Le due parti sono dunque su posizioni diverse ma un eventuale scontro all'arma bianca farebbe solo il male della società bianconera, già in non ottime condizioni di salute. Così ci si attende un CdA in stile Virtus, dove l'unità di intenti prevale su tutto, dove è necessario perseguire una linea di gestione societaria uguale per tutti che porti a lavare i panni sporchi in casa propria prima di presentarsi alla piazza con un piano di rilancio serio e percorribile. Il brand della V nera è al minimo storico e da domani, una volta raggiunto il fondo, dovrà rimboccarsi le maniche per iniziare la risalita.
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