Era la partita in cui la parola d'ordine era riscatto, per entrambe le squadre, ma alla fine ha sorriso solo la squadra di Markovski.

LA PARTITA. Nel primo quarto si assisteva a una gara molto equilibrata, con il solito Andre Smith che trascinava Venezia con 9 punti. Dall'altra parte rispondeva il duo Gaddefors-Motum, con i canestri di quest'ultimo che consentivano alla Virtus di effettuare il sorpasso a 2' dalla fine della del primo quarto. I canestri di Luca Vitali portavano la gara in parità (21-21), e il primo quarto si chiudeva sul 23-21 con un canestro di Magro. Il secondo quarto si apriva, neanche a dirlo, con un canestro di Smith, su assist di Linhart, poi una tripla di Giachetti, portava Venezia sul più sette. La Virtus non ci stava, e provava a ricucire lo svantaggio con Ebi e Motum, portandosi a meno tre, poi una tripla di Peric e un canestro di Smith, ristabilivano le distanze, e portavano il punteggio sul 35-27 al 15'. Valli chiamava timeout per parlarci su, ma l'effetto non era quello sperato dal coach delle V nere, visto che al rientro in campo, Venezia incrementava il vantaggio con Peric. La Virtus si portava a meno cinque con le triple di Ware e Walsh, e questa volta era Markovski a dover chiamare minuto. Venezia si portava sul 44-39 ancora con Smith, 17 per lui nei primi due quarti, poi Hardy con una tripla portava i suoi a un possesso di distanza dalla squadra di casa. Il secondo quarto si chiudeva sul 46-45 con una tripla di Gaddefors, su assist di Walsh, il quinto per lui. La partita confermava una sfida nella sfida, fra due giocatori presenti nella top ten che riguarda la media dei punti a partita: 16.9 per Smith, e 16.7 per Hardy. Il terzo quarto si apriva con 4 punti di Magro e un canestro di Taylor che portavano Venezia sul 52-45, poi i canestri di Ware e Walsh portavano la Virtus a meno tre, ma il solito Smith rimetteva più di un possesso di distanza tra le due squadre. Due triple di Linhart portavano Venezia sul 65-54 al 29'. Il terzo quarto si chiudeva 65-57, poi, nell'ultimo quarto, Venezia prendeva il largo, grazie a una tripa di Giachetti, e toccava il più tredici, che si trasformava in più quindici con un canestro di Taylor. La Virtus rientrava in partita portandosi sul 72-65 grazie ai canestri di Hardy e Walsh, Peric riallontanava la Virtus, ma era ancora Walsh a riportare lo svantaggio sotto la doppia cifra (76-67). Nel finale Venezia muoveva il punteggio grazie ai tiri liberi, e la partita si chiudeva sull' 82-74.

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LA CHIAVE. La Virtus ha retto un tempo, poi è sempre stata costretta a inseguire Venezia ed è arrivata stanchissima all'ultimo quarto. La discontinuità nei 40 minuti ha pesato parecchio. Altra chiave sono stati i rimbalzi, 47 quelli catturati da Venezia, solo 29 quelli della Virtus, con King che ha fornito un'altra prestazione deludente.

LA CLASSIFICA. Adesso inizia a esserci preoccupazione, Pesaro e Montegranaro hanno vinto, e la Virtus si ritrova troppo vicino alla zona retrocessione. E pensare che nella gara di andata contro Venezia, si parlava di Final Eight e playoff. Adesso speriamo che Warren cambi le cose, staremo a vedere.

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