Il presidente bianconero Renato Villalta ha parlato al Corriere di Bologna del momento no della Vnera parlando a tutto tondo su passato, presente e futuro del club: "Come mi sento? Sono arrabbiato. Imbufalito. Innanzitutto è inaccettabile prendere quattromila euro di multa. Ho protestato nell'intervallo, ma in casa mia vado dove voglio. E poi stavo parlando con Arrigoni e Bottai, urlavo che non ci avevano fischiato quattro falli e dovevamo farci sentire. Non mi sono mai rivolto agli arbitri, loro avevano lo spogliatoio lì di fianco ma non ho mai parlato con loro. Mi riferivo al fallo non fischiato su Warren? Sì e anche ad altri. E non dimentico ad esempio il fallo non fischiato a Gaddefors contro Cantù, quando si è aperto la faccia". Su un discorso di possibili ritorsioni per i fatti emersi in settimana: "Se credo che qualcuno voglia far pagare alla Virtus la sua “operazione trasparenza”? No, non ci voglio nemmeno pensare. Altrimenti andrebbe tutto a farsi benedire. La squadra ci sta andando? Ecco piuttosto che multare me, dovevano multare alcuni miei giocatori per come hanno giocato. Lo farò io? No, ma cosa volete che faccia. Ormai le ho provate tutte. Si dirà che è colpa di Villalta e va bene, Villalta si prende la colpa. Di sicuro degli errori li ho fatti. Uno? Non sapevo nulla e mi sono affidato ai miei architetti. E se il mio architetto mi dice che ci vogliono le travi di legno, io ci credo. L'anno prossimo sarà diverso".

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Il futuro di Arrigoni: "La posizione di Arrigoni traballa? In discussione ci siamo tutti. Bisogna farsi un bell'esame di coscienza, io la faccia ce la metto. La sto mettendo per tutti ancora una volta". Sulla partita: "Come si fa a perdere con 10 punti di vantaggio a 3’ dalla fine? Vien su la paura, ma non è possibile buttare via le gare così. I giocatori vivaddio si devono svegliare, non mi frega niente se uno è stanco, non è lucido, è fuori ruolo. Errori come quelli di Motum, Ebi e Fontecchio sono gravi. Se giochi in serie A devi essere un giocatore di serie A. Alla fine tra sbagli tecnici, palloni regalati, giocatori regalati, ci manca sempre un centesimo per fare la lira. I dettagli fanno la differenza, contiamo le partite buttate: Pistoia in quel modo, Montegranaro in quel modo, Roma in quel modo, Reggio Emilia in quel modo. Con otto punti in più saremmo sesti in classifica senza rubare nulla".

Infine un bilancio ed una chiosa speranzosa: "Qualcuno all'inizio della stagione si era illuso? Non io. Ho sempre detto di volare bassi. Sapevo che il nostro livello era tra il settimo e il tredicesimo posto. Siamo al pelo ora? Guardiamo avanti, i giocatori devono dare il massimo e fare il meglio possibile. Ora sono arrabbiato ma cerchiamo di ritrovare serenità. Spero che il periodaccio sia finito, possiamo finire bene la stagione. Cosa mi fa arrabbiare di più? Mandare tutte le domeniche i soci a casa incazzati e i tifosi a casa delusi. È gente alla quale devo chiedere soldi, non possono prendere fustigate simili. Io domenica sera dopo la partita ero a pezzi. C’è un messaggio positivo? Ho la fiducia di chi sta imparando. Ho commesso errori che non si ripeteranno. E la società, che al giugno scorso era impantanata e senza i soldi per iscriversi al campionato, dopo la ricapitalizzazione sarà solida come il marmo. E potremo finalmente salire un altro gradino per migliorare questa Virtus. Quella dell'anno prossimo sarà molto diversa? A fine anno tiriamo una riga. Ora giochiamo. Ma certamente stiamo già lavorando per il mercato, le squadre si cominciano a costruire a marzo.

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