Doveva essere la partita della riscossa, la gara nella quale si dimenticava il pessimo inizio di girone di ritorno a Pavia, si lottava per agganciare in testa la prima della classe e dimostrare che Bologna, là davanti, ci può stare con pieno merito. E invece è stata un'altra dèbalce. La Fortitudo ha perso di 25 punti in casa, è crollata nel terzo quarto e non è stata capace di reagire nell'utlimo periodo di gioco.Chi sostiene che si dovrebbe intervenire sul mercato, oggi non ha tutti i torti. É stato inserito Verri (anche oggi molto deludente), un'ala della quale si poteva benissimo fare a meno. A questa squadra manca maledettamente un centro. Oggi si è sofferto tantissimo sotto le plance, Spizzichini e De Min sono andati male a rimbalzo e dalle ali non è arrivato alcun aiuto. La vetta della classifica sta scappando, e visto il cammino che Tortona sta avendo in questa stagione è anche probabile che non si riesca più a riprenderla. Ma il tempo c'è, e forse quando Tinti dice che le sfide vere saranno ai playoff, non ha tutti i torti. Mercoledì si riparte. Via la testa dal campionato e concentrazione alla coppa. Si sfiderà Legnano, ancora una volta in casa, senza niente da perdere e senza tanti calcoli.
Il clima al Paladozza è quello delle grandi occasioni e si sfiora il tutto esaurito. La partita comincia a rilento per la Fortitudo, che in un amen si trova subito sotto 10-2. La prima rimonta è guidata dai canestri di Venturelli e Spizzichini. Ma il vero problema è dietro. Tortona gioca una pallacanestro di altissima qualità, ma la Fortitudo manca nelle cose essenziali. A rimbalzo non si va mai, i ribaltamenti di lato portano sempre un uomo solo a tirare e manca densità sotto canestro. I biancoblù, però, col passare dei minuti cominciano ad ingranare, in attacco trovano discrete soluzioni e una bomba di Fin e un tap-in di Spizzichini sul finale del quarto, vedono la squadra sotto solo di 2 lunghezze: 15-17.
Nel secondo quarto gli ospiti non smetttono di giocare di squadra e di creare grattacapi intensi alla difesa di coach Tinti. Spizzichini rimane l'unico terminale offensivo, per una squadra che il più delle volte appare priva di idee e di soluzioni offensive. Il -5 a metà del quarto, frutto di una tripla di Venturelli sembra essere il segno della riscossa. Ma Rotondo mette 5 punti filati e si è di nuovo sotto di 10. De Min e Pederzini nel finale provano a tenere a galla i loro, e all'intervallo il punteggio dice 35-39.
Il terzo periodo, come spesso accade è quello dove i biancoblù vanno maggiormente in difficoltà. Tortona invece comincia alla grande, infila un parziale di 9-0 e scava il primo solco. La Fortitudo prova a rimanere attaccata, ed una tripla di Caroldi unita ad un canestro e fallo di Venturelli, portano nuovamente i biancoblù a contatto, ancora sul -5. Niente da fare, perchè sale in cattedra Viglianisi. Gli viene lasciato tanto spazio da 3, ma il ragazzo quando ha la palla in mano segna sempre e porta i suoi sul +14 alla fine del periodo: 49-63.
Nell'ultimo quarto ci si aspetta la riscossa, ma invece si cade profondamente in depressione. Tinti chiama timeout dopo neanche un minuto, cercando di svegliare i suoi, ma gli effetti non si vedono. Gli ospiti segnano, i padroni di casa no. Il primo “goal” arriva grazie ad un sottomano di De Min dopo più di 4 minuti. La partita comincia a deragliare, la Fortitudo non attacca e non difende, mentre la Fossa continua a cantare e tenere alti i decibel del Paladozza. Poco da raccontare ,quindi,del quarto, se non la meritata standing ovation per Viglianisi. Finisce così, con Tortona che sbanca il Paladozza per la prima volta in stagione e una rissa sotto la curva. Fin sembra quasi scusarsi, qualcuno dei tifosi non accetta la situazione e si crea un marasma che sfocia con l'intervento delle forze dell'ordine.
LE INTERVISTE. Tinti quando compare ai microfoni appare abbastanza nervoso: “Per prima cosa complimenti a Tortona, ha giocato un bel basket, ha fatto girare la palla. Noi non siamo riusciti a fare questo, ed in difesa non abbiamo messo in atto quello sul quale ci eravamo preparati. È vero, abbiamo subìto a rimbalzo, ma più per una mancanza di intensità che altro. Non mi va bene che in casa subiamo uno scarto del genere, abbiamo perso fiducia nei nostri mezzi e non deve succedere. È probabile che qualche giocatore abbia perso sicurezza, ma questo non sta a me saperlo. Ognuno ha un diverso modo di reagire e deve sempre dare il massimo. Verri? Ha dato intensità difensiva, quello che gli avevo chiesto. Non parlo di mercato, non è il momento; ora penso solo a preparare la gara di Legnano di mercoledì. Il parapiglia finale? Non ci meritavamo gli applausi che ci siamo presi, qualcuno può reagire male. Io dico solo che anche se i tifosi sono da serie A, i giocatori sono invece da DNB, non è facile avere sempre autocontrollo.”
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