Spaccatura evidente in Lega Basket, nella riunione del lunedì al Royal Carlton Hotel si è aperto un clamoroso screzio tra i top team del campionato e alcuni club dissidenti tra cui la Virtus. Da una parte Milano, Cantù, Siena e Sassari, dall'altra Roma e Bologna e altre squadre. I nodi del dissidio sono chiari, l'elezione di Minnucci a presidente di Lega e il trattamento di favore che i vertici del basket stanno avendo nei confronti di Siena già sotto indagine per pagamenti in nero e che presenta enorme lacune di bilancio. Se la Comtec sta controllando minuziosamente la Virtus ponendo dead line temporali, lo stesso sembra non valere per i senesi che da mesi sono in difficoltà economica e che quest'anno sono stati aiutati da Milano a dar fiato alle casse con la cessione di Hackett. La posizione dei club che lottano per i playoffs è chiara: se Siena, eventualmente, vincesse lo scudetto e andasse in Eurolega ma poi sparisse per via delle indagini e della difficoltà economica in cui naviga, non porterebbe a un danno di immagine per tutte quelle squadre rimaste fuori dalla post season per via della posizione non limpida della Montepaschi durante questa stagione? Secondo alcuni sarebbe pronta una causa ai danni della Federazione…

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