Con la promozione a coach di Federico Politi, la Fortitudo ha inanellato cinque vittorie di fila e si è subito rimessa in corsa per la promozione. Politi in merito spiega: "La prima cosa che ho cercato di fare, è stata ridare serenità a questo gruppo, visto che con Tinti, magari non per colpa sua, qualcosa si era rotto. E per ridarla, ho detto ai ragazzi che per me tutti partivano da zero e si giocavano un posto in quintetto. Stiamo cercando di inserire un gioco ogni settimana in modo da esaltare le caratteristiche offensive di ognuno dei giocatori, e in difesa stiamo lavorando basandoci non più sul nostro avversario bensì stiamo cercando di imparare a prescindere da chi ci troviamo di fronte. Il campo sta dimostrando che stiamo andando nella direzione giusta. Nell'ultimo match mi sono arrabbiato perchè eravamo sotto di 17 a 15 minuti dalla fine, e di conseguenza ho preso decisioni forti come quella di mandare in panchina il play, l'ala e il lungo, scelta per esigenza sia chiaro, nessuna bocciatura. Per quanto riguarda Pederzini, ha avuto l'influenza subito dopo il match ad Alessandria e non ha più ripreso il ritmo, e la sua prestazione contro Piacenza è stata la sintesi di come si è allenato in settimana. Caroldi invece ha sofferto l'arrivo di Verri, si sente ancora più sotto pressione perchè pensa che se arriverà Sorrentino, sarà lui a finire in tribuna. Ma ammesso che accada, io che alternative ho se si allena e se gioca così? Ho comunque l'impressione che qualcuno non abbia ancora capito quanto sia fortunato a giocare davanti a 4000 tifosi, magari lo capirà l'anno prossimo quando giocherà davanti a 300 persone nel più completo anonimato".
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