La Fortitudo cala il poker e centra la quarta vittoria consecutiva. A farne le spese è questa volta una Piacenza che prova a rimanere in partita per più tempo possibile ma che crolla poi davanti all'intensità difensiva e alla precisione offensiva degli uomini di Tinti. Nessuno sopra il "ventello", questa volta: e in una serata nella quale Pederzini e Caroldi non hanno brillato, ci si è affidati all'energia dalla panchina di De Ruvo e, ancora una volta, Sabatini. Quarta di fila e primato della classifica confermato.

LA PARTITA. Il primo quarto è un fatto da una Fortitudo che domina e prova a mantenere il vantaggio in maniera quasi costante, e da una Piacenza che non molla un colpo, rimane sempre vicina e non crolla mai. Anzi, l'entrata da sesto uomo di Rombaldoni cambia l'andamento. I biancorossi lo cercano molto sotto canestro e, almeno in avvio, lo trovano eccome. A fine quarto il tabellone dice 21-19 per i padroni di casa. Fuori Pederzini e Fin per falli, dentro De Ruvo che ha il compito di portare energia e voglia dalla panchina. Il ragazzo si mette subito in partita con una tripla e una bella penetrazione, e anche in fase difensiva si fa sentire. La Fortitudo comincia ad ingranare, aumenta l'intensità dietro e davanti trova il canestro con più facilità. Sul 38-30 ad un minuto dall'intervallo si pensa di essere abbastanza tranquilli. Errore grave, che porta a tre palle perse banali sfruttate al meglio dai padroni di casa che, sulla sirena del primo tempo, vanno al riposo sul meno 2: 36-38. L'inizio del terzo periodo è traumatico: Bologna in avanti è bloccata e dietro concede le autostrade. Il risu ltato è l'allungo del parziale piacentino che arriva fino al 18-2, per il 48-40 che costringe Tinti a chiamare timeout. Si passa a zona in difesa, davanti due bombe di De Min e Venturelli tengono a galla i biancoblu che si prendono in mano l'inerzia della partita e svoltano, superando i padroni di casa e chiudendo il quarto sul +4 a 53-57. L'ultimo periodo continua sulla scia del pprecedente: tentativi di allungo Fortitudo e riavvicinamento biancorosso. Si viaggia così per quasi tutto il quarto, fino a quando una tripla ed un'incursione rischiosa ma efficace di Caroldi fissano il punteggio sul più 8 e consentono agli uomini di Tinti di vedere lo striscione del traguardo sempre più vicino. Qualche fallo sistematico ed un antisportivo chiudono la gara. La F passa ancora fuori casa, vincendo 69-78.

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LE INTERVISTE. Tinti prova a contenere la gioia della vittoria e comincia sempre sottolineando i punti critici: "Siamo andati male a fine secondo quarto e malissimo all'inizio del terzo. Non ci siamo fatti trovare pronti di fronte ai loro attacchi e con la difesa a uomo abbiamo concesso troppo. Passando a zona siamo andati meglio, loro hanno cominciato a sbagliare e in attacco abbiamo concretizzato. Sono contento dei pochi punti che abbiamo preso, è tutta una questione di energia e mentalità.". Passa poi a parlare dei singoli: "Ho messo De Ruvo, e sono contento della mia scelta. Il ragazzo si è dimostrato pronto. In queste giornate ha giocato meno perché Pederzini sta facendo decisamente bene. Lui sa quale è il suo compito, è bravo a farsi trovare quando conta.".

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