Andrea Mingardi, cantautore e grande tifoso della Virtus e del Bologna è rammaricato per i risultati sportivi conseguiti dai due club della sua città. Il cantante, alle domande riguardanti le V nere e il Bologna, è sincero ed esordisce dicendo: "Ovviamente mi aspettavo di più dalle mie due squadre del cuore ma anche la Fortitudo mi ha deluso, avendo gettato alle ortiche l'occasione di vincere un campionato, così come mi chiedo come il Bologna sia potuto retrocedere con la salvezza a 35 punti. Nella nostra città si vive in una situazione strana: spesso gli imprenditori che si avvicinano allo sport si rovinano senza ottenere risultati sportivi, mentre a Siena c'è una squadra che andrà a una finale scudetto anche se sta fallendo". E sulla decisione presa dal presidente Villalta di spostare il museo della Virtus a Palazzo Pepoli continua dicendo: "Ben venga un museo dello sport a Bologna. Il museo metterebbe in risalto il fatto che noi abbiamo un passato importante ma rimarcherebbe il fatto che il nostro futuro per un lungo periodo non sarà altrettanto eccelso. E' importante mantenere la memoria, ma allo stesso tempo bisogna preoccuparsi delle cose vive". E sulle sue perplessità inerenti al futuro sportivo nella città di Bologna conclude affermando: "A Bologna chi ha la 'pilla' non la tira fuori. Vedremo cosa riuscirà a fare la Virtus quest'anno, l'anno scorso per lungo tempo si è nascosta dietro alla presenza di Bruno Arrigoni, un vero e proprio specchietto per le allodole così come lo sia Zeman per il Bologna in questo momento. Le idee sono fondamentali, ma ci vuole anche la forza economica per realizzarle".
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