In attesa di notizie da oltreoceano il piano B della Fortitudo resta una valida alternativa. La cordata italiana formata da alcuni imprenditori bolognesi (tra cui gli attuali soci di Effe 2011 Bianchini e Melloni) e da alcune aziende del Nord Italia è pronta a scendere in campo nel caso la trattativa con gli americani naufragasse definitivamente. Tra le aziende presenti nel progetto la Zimetal di Alessandria che ieri ha rilasciato un'interessante comunicato stampa in cui ha precisato che l'ipotesi di collaborazione più verosimile è quella di "poter partecipare in prima persona al rilancio della Fortitudo Bologna mediante l'ingresso nel capitale sociale e nel Consiglio Esecutivo. Questo comporterebbe la partecipazione diretta nella gestione di una grande società, organizzata in modo altamente professionale e con obiettivi di ritorno alla serie A1 in tempi brevi. Con questa operazione potremo acquisire conoscenze, competenze e sinergie utili per lo sviluppo dei progetti che riguardano le attività giovanili ed il prossimo ritorno del basket che conta". Insomma una collaborazione temporanea per poi portare l'esperienza acquisita alla città di Alessandria; se collaborazione sarà diciamo che questo non è proprio il modo migliore per iniziarla.

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