Si attendevano risposte dalla squadra di Valli, dopo le ultime sconfitte, contro un avversario non facile da affrontare, soprattutto in questo momento. Reggio Emilia è una squadra solida che gioca un ottimo basket, e lo sta dimostrando anche in Coppa. È stata costruita con il giusto mix di esperienza e giovani, e può contare su uomini come Kaukenas, White e Bell, per non parlare di Cinciarini. È stato anche il giorno della celebrazione di Abbio: otto stagioni con la vittoria di tre scudetti, due Euroleghe, quattro coppe Italia e una Supercoppa con la Virtus, di cui era anche il capitano nella stagione 2000/2001, quella del Grande Slam. Alla fine l'ha spuntata Reggio Emilia di un punto.

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LA PARTITA. Valli escludeva King, scelta più che mai giusta viste le ultime prestazioni, e riproponeva Jordan in quintetto. Lo starting five della Virtus vedeva in campo Warren, Hardy, Walsh, Ebi e Jordan. Il primo quarto si chiudeva 20-23 con un fallo e canestro di Walsh sulla sirena, tra i protagonisti indubbiamente un grande Cervi che nei primi 5' realizzava 8 punti, portando Reggio sul 7-12, White e Bell facevano il resto e permettevano alla loro squadra di tentare una mini fuga già al 9' quando si era sull'11-21, poi Hardy e Walsh riportavano sotto la Virtus fino al meno tre. Il secondo quarto veniva aperto da un canestro di Hardy, poi arrivava il sorpasso della Virtus (33-32) grazie a un canestro di Warren, poi una tripla di Hardy portava la squadra di Valli sul più quattro, e il quarto si chiudeva 36-34. Nel terzo quarto Reggio sfruttava il tiro da tre, e tre triple la portavano sul più cinque 38-43. Il solito Hardy teneva li i suoi, grazie anche ai canestri di Motum e Walsh, la Virtus si ritrovava sul 52-48 a 2' dalla fine del terzo quarto, con palla in mano. Poi due palle perse di Warren e Fontecchio, e tanta confusione in campo da una parte e dall'altra, finché White non aggiustava tutto piazzando una tripla, poi due tiri liberi di Antonutti, che subisce fallo dopo aver recuperato palla, chiudevano il quarto sul 52-53. Nell'ultimo quarto con un parziale di 6-0 firmato Warren e Ebi, si era sul 58-53, poi si assisteva a un botta e risposta fra White e Walsh da tre, con un canestro del virtussino pazzesco con la mano in faccia di White che portava il punteggio sul 63-58. Al 38' con i tiri liberi di Walsh la Virtus toccava il più dieci, con Reggio che faceva una tremenda fatica a trovare la via del canestro. La partita sembrava essersi indirizzata sui binari giusti, poi Reggio faceva un parziale di 0-10 e pareggiava la partita, grazie soprattutto ai canestri di Kaukenas e Cinciarini, che firmava il pareggio su una palla persa di Fontecchio sulla rimessa che grida ancora vendetta. A 21" dalla fine un tiro da tre di Ebi non andava a buon fine, ma Hardy era più lesto di tutti e siglava il canestro del più due (70-68), poi Kaukenas siglava la parità. La Virtus andava in attacco ma Ebi riusciva a fare due errori in una sola azione: prima una palla persa sanguinosa, poi il fallo che portava Cervi in lunetta. Il giocatore di Reggio realizzava il primo, poi sbagliava volutamente il secondo, e la Virtus non aveva più il tempo per costruire un'azione.

LA CHIAVE. Si fa fatica a spiegare questa partita, dopo aver visto un tale suicidio sportivo. Sul più otto a 2' dalla fine la partita va portata a casa, non ci sono scuse, anche se Valli nel post partita parla di un time out non concesso: "Avevamo chiesto un time-out che non ci è stato dato sull’ultima azione. Abbiamo finito con una valutazione nettamente superiore a Reggio Emilia e abbiamo perso. Sicuramente abbiamo delle colpe e siamo dei polli perché sopra di 8 a 2’ dalla fine la devi portare a casa e non ci sono scuse, ma se ci davano quel time-out non passavamo per cretini che non lavorano come si deve, perché non è così. Noi lavoriamo duramente, con impegno, i giocatori si sono prodigati tanto per questa squadra. E invece passeremo per superficiali. Io dico che bisogna che tutti facciano i professionisti, anche il tavolo. In questa partita se fossimo stati un pelo più esperti e se ci avessero dato gli strumenti per giocare come si deve, forse saremmo andati a vincere al supplementare, di sicuro Reggio non avrebbe vinto al 40'. Sono veramente arrabbiato, ma non è tutto da buttare quello che facciamo per preparare queste partite". Ancora una volta è mancata l'esperienza alla Virtus, e anche un pizzico di cattiveria per uccidere la partita quando doveva farlo. Pesaro e Montegranaro hanno perso, la situazione è la stessa di Domenica scorsa.

KAUKENAS. Nota speciale per un giocatore straordinario, di una classe sopraffina, un leader di quelli che non si vedono tutti i giorni. Sul meno due per Reggio, già si sapeva a chi sarebbe andato il pallone per il tiro della parità. Passano gli anni, ma è sempre un piacere vederlo giocare, avrebbe qualcosa da insegnare a ogni singolo giocatore della Serie A.

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