Bisognava dare continuità dopo la bella vittoria di Brindisi in una partita in cui Caserta cercava di agganciare il treno playoff, e la Virtus provava a dare un senso alla sua stagione.
LA PARTITA. Il primo quarto si apriva con i canestri di Hardy e Ebi, poi Caserta produceva un contro parziale di 0-6 grazie a Easley e Brooks. Il canestro di Fontecchio riportava la gara sul 6-6, e si assisteva a un sostanziale equilibrio con la gara quasi sempre in parità fino alla tripla di Moore che portava a tre punti di distanza Caserta: 12-15 al 9'. Poi la squadra di Molin continuava con il bombardamento dalla lunga distanza, e con altre due triple si portava sul 14-21 alla fine del primo quarto. Nel secondo quarto, dopo i canestri di Warren e Ebi, una tripla di Hardy riportava la Virtus a meno uno, ma ancora una tripla degli ospiti rimetteva due possessi di distanza tra le due squadre. Al 16' Caserta toccava il massimo vantaggio con una tripla di Mordente che portava il risultato sul 22-29. Poi sul 26-33, un 7-0 di parziale firmato dal trio Fontecchio- Warren-Hardy riportava la gara in parità, ma Michelori riportava avanti Caserta e, il secondo quarto si chiudeva sul 33-35. Dopo l'intervallo la Virtus faceva capire che voleva la vittoria, pronti, via e Ebi stoppava Brooks, poi Jordan con due liberi portava di nuovo la gara in parità. Al 25' erano Gaddefors, grande prova la sua, e King che facevano toccare alla Virtus il massimo vantaggio, si era sul 42-37. Caserta trovava il pareggio con un canestro di Scott, poi Warren portava avanti i suoi, e il terzo quarto si chiudeva sul 50-50 con un canestro di Vitali. Nel quarto quarto Walsh e Ebi provavano a far scappare la Virtus, ma i tiri liberi di Michelori e quelli di Vitali, dopo un fallo di Walsh su un tiro da tre punti, riportavano Caserta avanti. Al 37' con una tripla di Brooks si era ancora in parità, poi una tripla di Gaddefors importantissima spezzava la partita e portava la Virtus sul 66-62 a 1' dalla fine. Warren incrementava il vantaggio dalla lunetta con un due su due, poi Mordente provava a riportare in partita Caserta, lo stesso teramano commetteva fallo su Hardy: due su due e 70-64. Caserta provava a rinetrare nel finale ma, almeno questa volta, la Virtus era in grado di gestire il vantaggio e chiudere la partita sul 74-66.
LA CHIAVE. È stata una partita di sostanziale equilibrio grazie ai tanti rimbalzi catturati, e all'aggressività dalla squadra di Molin che "copriva tutte le linee di passaggio della Virtus" come detto da Valli in conferenza stampa. Poi la differenza l'ha fatta un finale in cui la Virtus non ha perso la testa,e di questi tempi, è una grande chiave per la vittoria.
IL TIFO. Partita in ogni caso tutt'altro che bella, c'è stato più show sugli spalti che in campo. Caserta è gemellata da anni con la Fortitudo, e con gli ospiti c'erano i tifosi della Effe. Per far capire il gemellaggio basterebbe citare uno striscione con cui i casertani accolsero i virtussini: " A Bologna solo la Fortitudo, onore e gloria solo alla sua storia". I Forever Boys, dal canto loro, hanno risposto con cori a favore di "Romagnoli e Sacrati". Quasi aria di "derby", ora si spera che negli anni torni quello vero, che torni basket city.
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