Dopo aver ridefinito i ruoli di Bottai e Arrigoni, come vi avevamo detto nelle scorse settimane, la Virtus ora deve iniziare a costruire la squadra per la prossima stagione, già a partire dal settore giovanile.
CONSOLINI. Consolini dovrebbe essere riconfermato, ma non è escluso anche che vada in pensione avendo maturato i contributi necessari, in ogni caso conoscendo la sua voglia di allenare è molto facile che questa possibilità venga scartata.
MERCATO. Il giocatore più vicino alle V nere sembra Mazzola. L'ex giocatore di Montegranaro, l'anno scorso autore di 7 punti e 6 rimbalzi di media a partita, sembrava davvero vicino a firmare, ma l'inserimento di Cremona nella trattativa potrebbe complicare le cose. Valli lo ha allenato già a Ferrara e lo conosce bene, questo potrebbe essere un fattore per convincere il giocatore. Tra i giocatori in uscita, o meglio tra quelli da girare in prestito, sembra sempre più probabile che Imbrò venga mandato in qualche squadra anche per permettergli di recuperare al meglio dal suo infortunio.
5+5 o 3+4+5? Hardy dovrebbe rendere nota la sua scelta entro il 10 Giugno, ma si ha la netta sensazione che la Virtus si stia stancando di aspettare così a lungo la risposta del giocatore, e stia già guardando sul mercato per trovarne il sostituto, visto e considerato che il giocatore, almeno dalle prime impressioni non sembra intenzionato a rimanere. Hardy ha il passaporto congolese, e se dovesse rimanere la formula scelta sarebbe quella del 3+4+5 ovvero tre americani, quattro europei e cinque italiani. Non è escluso però che la Virtus scelga il 5+5 ovvvero cinque stranieri senza distinzioni e cinque italiani.
WALSH. Per un giocatore che sembra destinato a lasciare le V nere, un altro invece, è sempre più vicino alla riconferma: Matt Walsh. Il buon rapporto con Giorgio Valli potrebbe indurlo a rimanere un altro anno alla Virtus, decisamente una buona notizia.
OMAGGIO A "MOZART". Permettetemi un omaggio, visto che si sta parlando di basket, a uno dei più grandi giocatori europei di tutti i tempi. Ieri era l'anniversario della morte di un giocatore straordinario: Drazen Petrovic. Il 7 Giugno di 21 anni fa, dopo la partita contro la Polonia, in cui tra l'altro realizzò 30 punti, Drazen decise di tornare in macchina in Croazia e non con il resto della squadra in aereo, ma un incidente a Denkendorf (Germania) gli costò la vita. Drazen è stato un poeta della pallacanestro, con la palla fra le mani riusciva a fare ciò che voleva, provate a chiedere a Nando Gentile se ricorda quanti ne mise quella sera. I due si affrontarono nella finale di Coppa delle Coppe, la partita era Caserta- Real Madrid nel 1989. Tra le fila di Caserta oltre a Gentile, giocavano Esposito, e Oscar Schmidt: un grande trio che però non bastò a vincere. Caserta venne sconfitta 117-113 e Petrovic ne mise 62. Poi scelse di passare in Nba, dopo il primo anno non facile a Portland, l'esplosione ai Nets. Resta famoso l'episodio con Vernon Maxwell, giocatore di Houston, che nel prepartita sostenne che "doveva ancora nascere un europeo bianco che lo battesse" (le parole erano diverse ma qui, per ovvi motivi, le riportiamo così). Drazen in risposta ne mise a referto 44. Ciò che ricordano gli amanti del basket è anche il rapporto di amicizia con Vlade Divac, poi rotto per alcune divergenze: Drazen cattolico- croato e Vlade ortodosso-serbo, decisamente difficile andare d'accordo nel periodo della guerra civile in jugoslavia. Questo divise la loro amicizia, e per chi volesse rivivere quel rapporto fra i due, ESPN ha creato un film-documentario su questa storia, uscito nel 2010, dal titolo Once Brothers. Perdonate la divagazione che ha poco a che fare con la Virtus, ma visto che parliamo di basket e ieri ricorrevano 21 anni dalla sua morte, sembrava giusto rendergli omaggio.
Di sinfonie sul parquet ne ha suonate tante, tanto da giustificare il suo soprannome il "Mozart dei canestri". Vorrei chiudere con la frase che un ragazzino rivolse alla madre sulla tomba di Drazen: “Signora, forse l’ha cresciuto lei. Ma lui è nostro, è di tutti noi”. Grazie di tutto Drazen, immenso campione.
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