Parla Angelo Gigli, ex virtussino e adesso centro a Reggio Emilia, che verrà domenica all'Unipol Arena da avversario, per sfidare la Granarolo: "Quello della Virtus è stato il mio pubblico per 2 anni, e posso solo dire che è stato un periodo fantastico. Rivedrò tifosi, dirigenti ed ex compagni di squadra, che mi hanno consentito di stare bene a Bologna. Per un ex, il modo migliore per dimostrare la propria gratitudine è una fare una grande prestazione quando si torna da avversari. Con le V nere ne ho passate tante: ricordo ancora quella grande vittoria a Siena nel maggio 2012, quando riuscimmo a battere una squadra che, nonostante fosse matematicamente prima in classifica, non mollava di un centimetro. Noi facemmo la partita perfetta, avevamo dei grandi giocatori come Poeta, Koponen e Sanikidze. Ci sono stati anche dei brutti momenti, come quando andammo a perdere a Biella l'anno scorso: fummo costretti a ridimensionare i nostri obiettivi e a cercare di gaudagnare la salvezza il prima possibile. Nel complesso a Bologna mi sono trovato bene, ci siamo lasciati perchè loro avevano necessità di ripartire con un nuovo progetto e io avevo una chiamata a cui non potevo dire di no, però mi è dispiaciuto lasciare un ambiente in cui mi trovavo così bene."

Sulla partita di domenica: "Entrambe le squadre hanno bisogno di vincere. Noi siamo impegnati su 2 fronti, da una parte il campionato, dall'altra l'Eurochallenge, che oggi ci verrà impegnati a Samara. Quella contro la Virtus sarà la quarta partita in 7 giorni, ma non abbiamo alternative: dal settimo posto in poi la classifica è una bagarre, e non possiamo permetterci passi falsi, altrimenti rischiamo di perdere i playoff. Sono convinto che la Virtus uscirà da questo momento difficile e sarà in grado di dare grandi soddisfazioni ai propri tifosi, che per la passione che ci mettono meriterebbero un club di primo livello. Ci vuole pazienza: credo che il vero problema sia stato quello di aver voluto cambiare troppo in fretta. C'era bisogno di novità, perchè al di là dei risultati si percepiva che era arrivato il momento di chiudere un ciclo. Allo stesso tempo, però, si è puntato troppo sul nuovo: il campionato italiano è complesso, le prime faticano con le ultime, in trasferta la cose si complicano ancora di più e se pensi che sia sufficiente fare solo canestro per vincere, ti sbagli di grosso. Ad un gruppo così giovane dovevano affiancare uno o due giocatori della nostra Serie A, per dare più esperienza al roster. Sono comunque convinto che l'attuale dirigenza saprà come dare quello che giustamente spetta al pubblico della V nera."

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