L'uomo dei conti, da sempre è conosciuto così Claudio Albertini, a.d. della Igd e vicepresidente della Virtus che è stato intervistato sulle colonne di Repubblica. "Ha sbagliato la Virtus, un errore in buonafede. Un responsabile c'è ed è l'amministratore delegato. Ora Bottai studierà il ricorso, se avremo chanches lo inoltreremo", inizia laconico il vicepresidente che poi continua: "è massacrante e se posso pure un pò ingeneroso. Paghiamo sempre tutto, inclusa stavolta, in ritardo ma in buonafede. Mi sento come quello che si trova le ganasce all'auto per una dimenticanza col vicino che non paga mai e la passa liscia, c'è una sproporzione tra colpa e sanzione". Poi continua: "Sentiremo la relazione di Bottai, e le basi del suo ricorso. Deciderà il consiglio ma io lo terrei, è un professionista serio, col suo carattere ma preparato". D'altronde i tempi in casa Virtus non sono dei più rosei: "Servirà un milione e mezzo entro Settembre, le strade sono poche: bussare dai soci, trovare sponsor e puntare sui giovani, creare altri Fontecchio ed Imbrò. Qui non vedo l'uomo solo al comando, che poi se bussa un Armani porte aperte, spalancate, sarebbe pure compatibile con la Fondazione che nel caso resta e se c'è il socio forte lo lascia fare". La stagione si annuncia complicata ma Albertini invita a resistere: "Bisogna voler bene alla Virtus, aver pazienza, confidare che vivremo in modo dignitoso. Poi, se la situazione migliorerà, tenteremo un salto di qualità ma oggi è impossibile. Non scaldiamo i cuori, ci proveremo in campo".
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