La Fortitudo in casa continua a non sbagliare e ha la meglio contro una Piombino volenterosa che gioca a basket, difende e non si fa intimorire dal clima caldissimo del palazzo di Piazza Azzarita. La squadra di Tinti vince sfruttando i lunghi nel primo tempo e gli esterni nella ripresa. Tanto De Min in apertura (e anche nel finale) e tanto Caroldi nelle ultime battute. Buona quindi la prestazione di squadra, e buoni i momenti di risalita dopo che in certi frangenti i biancoblù erano sembrati disuniti e poco propensi ad attaccare di squadra. Si torna quindi a vincere e, aspettando i risultati delle avversarie, si impatta la testa della classifica. Il primo quarto è come sempre nel segno della coppia Spizzichini-De Min. I primi 6 punti arrivano con 2 triple dei lunghi. Dietro però si soffre tantissimo la fisicità di Iannilli che sotto canestro fa praticamente quello che vuole e tiene a galla Piombino. La Fortitudo si addormenta e cade in un lungo torpore, che porta i toscani addirittura a trovarsi in vantaggio sul 12-13. Ci pensano Sabatini e Pederzini alla fine del quarto a rimettere le cose a posto: 16-13. Nel secondo quarto si riparte subito alla grande. Pederzini infila tre canestri dalla stessa mattonella e scava il solco. Ma i biancoblu ci hanno ormai abituato ad amnesie difensive e a periodi di vuoto in attacco. Ed è esattamente quello che succede nel secondo periodo. In avanti non si segna mai, si cercano isolamenti e tiri senza senso. Ognuno fa di testa sua e non si ha più un gioco. Tutto questo mentre Piombino, al contrario, gioca di squadra, fa canestro e si ritrova sul +7. Serve una tripla di Serravalli a sbloccare la situazione, l'Aquila riporta l'inerzia verso di sé, e un altro minibreak chiude il quarto sul 36-36. Nella ripresa i ragazzi entrano in campo con un altro piglio e mettono subito le cose in chiaro: tre attacchi e tre triple firmate De Min-Venturelli-De Min. Piombino non ci sta, non si scompone e risponde con altre due triple che le permettono di rimanere a contatto. Per 5 minuti non succede praticamente nulla. Non si segna né di qua, né di la. Poi De Min e Caroldi riprendono in mano la situazione, cominciano a "zittire" uno Iannilli che fino a quel momento era stato dominante (20 per lui alla fine) e permettono alla F di chiudere il quarto sul più 8: 53-45 ed il vantaggio porta un clima incandescente dentro al Paladozza. Nell'ultimo quarto la Fortitudo parte bene e comincia a vedere la via del traguardo. Ma Piombino é stoica e non molla. Chiude bene dietro, facendo vedere che se è la miglior difesa del torneo un motivo ci sarà. Ma davanti fa una gran fatica e, con il solo Iardella a fare da spalla a Iannilli, ha poco da sperare. Il finale lo decidono due conclusioni sulla sirena di Caroldi ed un'intensità difensiva di alto livello. Vince Bologna e questa sera l'esultanza sotto la Fossa la fanno i giocatori con l'Aquila sulla maglia. E nessun altro.

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LE INTERVISTE. Tinti é subito diretto e schietto: "Abbiamo fatto solo in parte quello che volevamo, cioè correre e tenere i ritmi alti. In certi momenti abbiamo preso tiri frenetici e questa cosa non mi è piaciuta per niente. Bene Serravalli e Sabatini in difesa a tenere la giusta aggressività e benissimo Pederzini, giocatore in grado di capire sempre quale è la cosa giusta da fare. Vincere è sempre bello, vorremmo farlo sempre. Dobbiamo però essere bravi a trovare gli spunti positivi anche dalle sconfitte e da lì cercare di migliorare.".

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