Manu Ginobili, ex giocatore della Virtus attualmente in Nba nel San Antonio Spurs, ha rilasciato un'intervista in esclusiva al Il Resto del Carlino, in cui parla del suo compagno di squadra Marco Belinelli e dei ricordi della sua esperienza a Bologna. "Ritrovare Beli in squadra con me mi ha fatto piacere, innanzitutto perché capisce il gioco e sa giocare. Ricordo bene quando l'ho conosciuto a Bologna: aveva 15-16 anni, era timido, magrolino, però con talento, carattere e faccia tosta. Qua a San Antonio l'ho aiutato spiegandogli cosa vuole e non vuole Popovich e come trovarsi meglio anche nelle situazioni apparentemente banali. Per quanto riguarda l'ampliamento di orizzonti del basket statunitense, è stato un cambiamento progressivo; il basket è cresciuto tantissimo in tutto il mondo, la Nba ha capito che ci sono bravissimi giocatori altrove e sono andati a prenderli. Vincere il titolo con gli Spurs? E' sempre durissima, ci sono tante squadre che possono farcela, è il sogno di tutti". Prosegue parlando dei suoi ricordi di Bologna e della Virtus: "La distanza rende difficile mantenere un contatto con l'Italia, ma ho amici a Bologna che ho tanta voglia di rivedere, e ho già deciso che quando smetterò di giocare tornerò in Italia a trovarli, non ci vengo dal 2005. Bologna? Una squadra magnifica e tanta gente che mi ha fatto sentire come a casa. Della Virtus ho ricordi carissimi, per me è stato un momento chiave della mia carriera. A Bologna sono diventato un giocatore completo e ho vinto per la prima volta. Ho pure ricordi bellissimi e speciali dei miei compagni, che squadra, che allenatori, che staff, che tifosi. Con Marco ne parliamo spesso".

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