Il Corriere di Bologna ha realizzato un'intervista con il nuovo playmaker della Virtus Abdul Gaddy, il quattordicesimo in 14 anni: "Sono il play - ha esordito Gaddy - e spero di guidare la Virtus nel miglior modo possibile mettendo in condizione i compagni di esprimersi al meglio". Ci sono, però, alcuni aspetti del gioco da comprendere: "Sto molto attento alla partenza in palleggio e a spazzare la via la palla quando è ancora sopra il ferro, alcune regole rispetto all'America sono diverse. Valli però mi sta aiutando a capire il gioco e a imparare il più in fretta possibile. Mi aspetto un campionato competitivo e per questo ci stiamo preparando molto dal punto di vista fisico". La Virtus è una squadra giovane che sarà trainata dall'esperienza di Ray: "L'esperienza non la puoi insegnare, lui in Europa ha giocato tanto e conosce bene i campionati. Ci dà tanti consigli, il primo è quello di essere concentrati ogni giorno in allenamento". Le caratteristiche della nuova Virtus? "Dovremo correre il più possibile, siamo tutti ragazzi che a ritmi alti possono esaltarsi". L'idolo di Gaddy? "Gary Payton, sono di Seattle e lui era il leader dei miei Sonics".
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