La Fortitudo vuole respirare aria nuova, fresca, ha voglia di voltare pagina e per questo l'offerta americana è quanto di più giusto potesse arrivar per dare una svolta che possa portare al rilancio dell'Aquila. L'offerta dell'altra cordata, quella che avrebbe regalato una certa continuità con Effe 2011, che vorrebbe avere il 51% delle quote biancoblù, non è praticamente stata presa in considerazione. A Bologna si attendono gli americani come dei salvatori, come accadde alla fine della seconda guerra mondiale, poi la ricostruzione potrà cominciare, sperando si riesca a rispettare il piano quinquennale che vuole riportare la Fortitudo nel basket che conta e che i tifosi meritano.

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