Rodolfo Rombaldoni, ex fortitudo, domenica prossima tornerà ala Paladozza con la maglia di Piacenza. Ricordando il 16 giugno 2005 l'ex biancoblù ricorda: "La finale scudetto vinta dalla Fortitudo contro l'Armani Jeans Milano. Un risultato convalidato solamente dopo dall'arbitro solo dopo aver rivisto l'istante replay. Sono ricordi ancora vivi dentro di me e nessuno me li porterà mai via. Era una squadra di veri campioni come Douglas, Lorbek, Smodis, Basile, Pozzecco, Bellinelli, Mancinelli. Con qualcuno di loro sono rimasta in contatto. Sento via sms Basile e a Belinelli ho mandato un messaggio su twitter dopo il successo nella gara da tre all'All Star Game". " Sarà un'emozione" dichiara il giocatore al pensiero di tornare dentro al Paladozza ma entrerà con la maglia del Piacenza, terza in classifica e in un buon momento: " Ci siamo un attimo registrati, abbiamo trovato un po' di equilibrio, ed è arrivato un ottimo giocatore come Gasparin, che da play ci sta dando davvero tanto. E' bravo a mettere pressione sulla palla, dà intensità, ci mette in ritmo". Rombaldoni si aspetta una partita impegnativa, non è sempre facile adeguarsi al clima del Paladozza e per quanto riguarda la Fortitudo di oggi: "Penso che la squadra sia formata da buoni giocatori. Il fatto di non prendere elementi anche di categorie superiori è stato un buon inizio, perché l'entusiasmo va creato piano piano. L'importante è avere tanti giocatori grintosi. Questo crea entusiasmo più dei successi. Poi magari negli anni si incrementerà la rosa con giocatori di maggiore qualità". Per concludere l'ex biancoblù lascia un messaggio ai tifosi: "Prima di approdare a Bologna avevo un'impressione negativa dei tifosi, che quando vinci ti sostengno, mentre quando perdi arrivano i problemi. Quando ho giocato alla Fortitudo ho imparato che qui il pubblico ti sostiene sempre. I tifosi i hanno aiutato molto nel periodo delle finali nell'anno dello scudetto. Pozzecco era stato messo fuori squadra e Vujanic si era infortunato al ginocchio, per cui io giocavo molti minuti. La Fossa e i tifosi mi sono stati sempre vicini. Non l'ho dimenticato e non lo dimenticherò mai".
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