Dopo la brutta sconfitta di sabato sera a Empoli, i giocatori della Fortitudo su indicazione la società, hanno scelto la via del silenzio stampa. Niente più dichiarazioni almeno fino a fine regular season.

Ha invece parlato coach Federico Politi, sulle pagine di Stadio, che tra l’altro se l’è presa con l’arbitraggio visto a Empoli. Ecco le sue parole: "Il silenzio stampa? Sto a quello che mi viene detto e chiesto dalla società. Ieri, dopo una chiacchierata negli spogliatoi insieme al presidente Anconetani e poi anche coi giocatori, si è pensato che fosse meglio per tutti chiudersi in palestra e lavorare. Dobbiamo ritrovare la nostra serenità, quella che ci ha contraddistinto nei 5 successi consecutivi. Non eravamo fenomeni prima, non siamo diventati scarsi adesso. Io in bilico? No, con il presidente non ne abbiamo assolutamente parlato. Ad Empoli abbiamo fatto l’ennesima prestazione difensiva con gravi buchi e dimenticanze, e in più - rispetto alle ultime sfide - anche la coppia arbitrale ha deciso che la partita sarebbe dovuta andare in un certo modo e così è stato. Non cerco alibi, dico solo che noi non potevamo mai parlare. Penso all’espulsione di Sorrentino? In nessuno dei due tecnici che poi hanno portato alla sua espulsione ha insultato gli arbitri, ma ha cercato un dialogo tranquillo che gli è stato negato. Noi siamo stati letteralmente assaliti dagli avversari, che hanno giocato a picchiarci e farci innervosire. Il primo tecnico a Sorrentino è stato fischiato dopo che lui era andato a chiedere spiegazioni per un fallaccio antisportivo di Delli Carri neanche rilevato. Non è possibile che da un fallaccio degli avversari prendiamo tecnico noi. Sorrentino un problema? No, gli avevo parlato prima della partita, dicendogli di non reagire, di giocare il suo basket, ma non mi sarei mai aspettato una situazione come quella che si è verificata. Altre volte si è giocato un basket duro, sabato si è cercato di non giocare a basket".

Immagine non disponibile

E poi ancora, sempre il coach biancoblù: "La Fortitudo però dovrebbe affrontare meglio questo tipo di situazioni? Ero contento della settimana fatta, avevo fiducia, non mi aspettavo questo clima intimidatorio sulle giocate. Il problema è che quando ci attaccano in questo modo pensiamo solo a rispondere, mentre dobbiamo essere più bravi a giocare a pallacanestro. La Fortitudo inizia a giocare solo negli ultimi quarti? Il problema è che, quando siamo sotto, purtroppo saltano gli equilibri e le gerarchie, saltano gli schemi e ognuno cerca di risalire la china con prodezze individuali, anzichè recuperare minuto dopo minuto. Nella fase a orologio ci sarà un clima ancora più intimidatorio? Sì, ma mi auguro di trovare una situazione in cui anche noi potremo essere tutelati. Ad Empoli non ci hanno permesso di giocare a basket. La Fortitudo è nel suo momento più nero? Pensiamo a vincere in casa la prossima con Torino, che è alla nostra portata. Se ci riusciremo avremo vinto 7 delle ultime 10 partite e andremo a giocarci tutto a Cecina. Dobbiamo stare attaccati coi denti al secondo posto e pensare in positivo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti