La Fortitudo vince la sfida tanto attesa contro la prima della classe, gli infligge la prima sconfitta in stagione e comincia a farsi sentire per un posto tra le zone alte della classifica, come ci si aspettava. Vince segnando quasi 90 punti, a dimostrazione che l'attacco c'è eccome e chiude subendono “solo” 73, dopo i 31 presi nel solo primo quarto. Terza vittoria di fila per gli uomini di coach Tinti e terza vittoria in casa, in un Paladozza sempre caldissimo e che in certi momenti è davvero un aiuto in più ai giocatori.
LA PARTITA. Il primo quarto si gioca a ritmi forsennati, i livornesi sfruttano i loro uomini migliori (Gigena e Benvenuti) per provare a dare fin da subito la spallata al match. La Fortitudo risponde a tono e ne viene fuori una gara dove le difese è come se non ci fossero e gli attacchi la fanno da padrona: tripla da una parte e risposta dall'altra, si va avanti così per quasi tutti i primi 10 minuti, nei quali Gigena è quasi perfetto dall'arco e la fisicità di Benvenuti, sotto canestro, dà il meglio di sè. Si chiude 26-31, un risultato da NBA. Nel secondo quarto è ancora dominio per i blu di trasferta, che raggiugono il massimo vantaggio sul 28-36. Qui comincia la reazione dei padroni di casa, che mettono in moto la difesa e sfruttano il fatto che Livorno non può continuare a segnare continuamente senza sbagliare mai. Caroldi si prende la squadra sulle spalle e comincia la rimonta che culmina con la tripla di Gherardo Sabatini, per il primo vantaggio casalingo sul 45-44.
Dopo 10 minuti di pausa nel quale riordinare le idee, sono ancora i toscani a partire meglio. Sotto canestro Benvenuti è spesso dimenticato e Gigena ricomincia da dove aveva lasciato. La Fortitudo però non ci sta e cala il break decisivo che si porterà avanti fino alla fine della gara. Parziale di 12-0 e ospiti che ci capiscono veramente poco. Sono Pederzini e ancora Caroldi a prendere l'iniziativa e portare i loro compagni sul +6 al termine del quarto. Ultimo quarto e allungo decisivo: dalla panchina stavolta esce un grande Sabatini che con 7 di fila (una tripla e due penetrazioni in volata) scava l'allungo decisivo. Livorno fa fatica in attacco, rinuncia a bomber Gigena e perde lo smalto che l'aveva caratterizzata nel primo tempo. La Fortitudo invece continua a macinare punti su punti, ma si addormenta un po' a metà del quarto quando subisce un minibreak e riduce il vantaggio a “soli” 6 punti. Gli uomini di Tinti sono però bravi a non mollare il colpo e a rimanere concentrati. Tripla di Fin nel finale e insicurezze eliminate. Vince la Fortitudo, che “mata” i primi della classe e prova a fare sentire la sua voce a chi ad inizio stagione nutriva dubbi su di lei, anche a fronte dei risultati ottenuti. Sabato prossimo altra trasferta importante contro Piacenza, per continuare la striscia positiva.
LE INTERVISTE. È visibilmente contento Tinti, ma è concentrato più sul sottolineare i problemi che nel rendere merito ai suoi uomini: “Prendere tutti quei punti in casa non fa certo bene, soprattutto nel primo quarto. Sono soddisfatto perchè in attacco facciamo girare bene la palla e abbiamo tanti cannonieri, ma dietro bisogna migliorare eccome. Loro hanno sfruttato i loro punti di forza, noi ci abbiamo capito poco all'inizio ma poi, alzando l'intensità difensiva, siamo stati bravi a limitarli. Sono contento dei miei uomini, stasera ho usato meno le rotazioni ma era quello che mi sentivo di fare: era una partita particolare.”
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