Cessioni ad un passo, smentite, nuove conferme, possibile fallimento sventato e tanto altro. È stata una settimana al cardiopalma per la Fortitudo e la sua gente. Si è passati dalla convinzione di una cessione che sembrava imminente al gruppo di imprenditori capeggiati da Consorte, alla reale sensazione che tutto potesse saltare, fino ad arrivare all'entrata in scena di nuovi possibili investitori; al momento, dopo una settimana di voci che cambiavano giorno dopo giorno, tutto appare ancora poco chiaro. Quello che si sa per certo è che il signor Consorte ha preparato un piano che ora può essere letto e analizzato da chiunque voglia entrare nel mondo Fortitudo. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare il punto della situazione.

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LA SOCIETÀ. Nella giornata di martedì si è diffusa la notizia dell'abbandono delle trattative con Consorte. Fatto poi smentito, per una semplice considerazione: Consorte ha sempre specificato che lui non avrebbe alcun tipo di interesse a rilevare la squadra, ma ha solamente esercitato il suo ruolo di intermediario; ha creato un piano, probabilmente trovato degli sponsor e qualche imprenditore interessato a diventare socio. Non vuole entrare lui in prima persona. E così è stato e tutto questo è stato espresso in un comunicato ufficiale. Parallelamente, si è anche scoperto di una nuova cordata, non coinvolta con il lavoro di Consorte, pronta a fare un'offerta all'attuale dirigenza per rilevare la Fortitudo. Cordata che, a quanto sembra, annovera tra i suoi uomini anche un mostro sacro del mondo Fortitudo come Gregor Fucka. Ma anche in questo caso i punti interrogativi sono tanti, non si hanno certezze nè ufficialità. Staremo a vedere nei prossimi giorni se questa notizia diventerà realtà. Quindi, da un lato il lavoro di Consorte e il suo piano di rilancio, e dall'altra un gruppo fantasma del quale si conosce poco ma che presenta un'offerta. Ma non è finita qui: nel giorno immediatamente successivo a questi fatti, ha parlato anche Muratori, uno dei soci attuali di Fortitudo 2011, la società che in questo momento sta gestendo la F. Muratori è stato chiaro, ha fatto presente che non c'è la volontà di mettere in vendita la squadra, ma si è aperti all'intervento di soci pronti ad investire i loro capitali per la squadra. Ora, pensare di fare chiarezza e sbilanciarsi sul futuro sembra impossibile. Bisognerà muoversi in fretta perché entro il 9 si deve completare l'iscrizione al campionato per la prossima stagione e continui ribaltamenti societari non possono rallentare una scadenza così importante da rispettare. In tutto ciò, in questo momento di grande confusione, sembra che tanta gente si stia facendo pubblicità sfruttando il marchio Fortitudo. L'"Aquila" ha bisogno di gente che faccia il suo bene, non di imprenditori che alle sue spalle cercano notorietà. L'abbiamo già detto, continueremo a farlo fino a quando non succederà.

In mezzo a tanto trambusto, non bisogna poi dimenticarsi del processo che si è tenuto venerdì, quello relativo all'istanza di fallimento chiesta da Salieri (e da altri ex giocatori di Eagles) per i mancati pagamenti degli stipendi arretrati. Il giudice darà la sentenza solo la prossima settimana, ma il fallimento pare scongiurato per il fatto che la società non aveva raggiunto, al momento della sottoscrizione del lodo, la cifra che viene richiesta dal tribunale per procedere al fallimento (450.000€ il debito F, 500.000 il minimo di fallimento). In ogni modo sembra poi che lo stesso Salieri sia destinato a non vedere mai i soldi che gli spettano, per il fatto che gli sono dovuti da Eagles, società che non c'entra più niente con la Fortitudo attuale ed è sparita nel luglio dello scorso anno.

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