Il presidente della Fortitudo Dante Anconetani ieri ha tenuto il faccia a faccia con la squadra. Il quotidiano 'Stadio' ha intervistato il numero uno biancoblu. Le sue dichiarazioni: "Ho trovato uno spogliatoio attento. Ho visto persone consapevoli delle difficoltà che stiamo affrontando. Ho ricordato a tutti l’impegno che ci siamo presi nei confronti della gente. Anche se sono stati modificati gli obiettivi è necessario mantenere un’onestà nei rapporti di lavoro, che significa comportarsi in modo professionale dentro e fuori dal campo. Ai giocatori ho detto che da questo momento chiudo il rubinetto. Non accetto più scuse, perchè questo non è più il momento di parlare, né durante la partita né durante gli allenamenti. La squadra è cosciente della sua forza, la società sa di avere fatto tutto, ma il cammino è ancora lungo e in salita". Sulla decisione della Fossa dei Leoni che a Empoli ha dato un segnale forte smettendo di cantare: "I tifosi sono i primi ad accorgersi delle difficoltà, come è giusto che sia. L’importante è che il malcontento sia espresso civilmente, come è accaduto. Se io sono il titolare di un ristorante e c’è malumore legato al cibo offerto, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Sono messaggi che la squadra e la società devono raccogliere per crescere". Tornando sulla squadra: "Ho parlato a tutti e anche a qualcuno in particolare, ma non faccio nomi. Sorrentino? E' stato squalificato per una giornata. In altre occasioni avrei accettato il verdetto, ma adesso dobbiamo stare uniti, per cui ho deciso di pagare (circa 600mila euro n.d.r.) per permettergli di essere in campo con la squadra. Non ho avuto l'impressione che si fossero delle mele marce, ma se l’avessi avuta non starei qui a dirlo. E’ difficile pensare che qualcuno remi contro, perchè ho visto tanta buona volontà. E’ chiaro che la difficoltà c’è, ma io voglio che la squadra sia pronta a lottare, come dico sempre, anche contro le manate e le botte degli avversari". Prosegue su Politi e sulla situazione promozione della Effe: "Politi ha l’appoggio completo mio e della società. Promozione? Ci credo ogni giorno, altrimenti non verrei nemmeno in ufficio. Credo molto nella lotta per la promozione, perchè per conquistarla ci sono tante componenti. L’importante è esserci e lottare". Sul futuro della Fortitudo: "Il consorzio? Ci penseranno i tecnici e i professionisti. Io raccolgo i documenti e dico quali sono le possibilità, poi è la proprietà che deve decidere in che modo organizzarsi e in che termini". Infine, in prospettiva con la gara con Torino: "Sono ultimi, ma hanno tanti punti, perchè il nostro è un campionato strano. Non creiamo tensioni che non dovrebbero esserci, ma cerchiamo di risolvere i problemi. Mi auguro di vedere una bella partita. Vincere? Ad una sconfitta non posso neanche pensare".
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